Cronaca - Alessandria

Linfomi, 40 nuove diagnosi ogni giorno in Italia: da Alessandria l’impegno per ricerca e “consapevolezza”

ALESSANDRIA – Circa 15 mila nuovi casi di linfoma in un anno soltanto in Italia, pari a 40 nuove diagnosi ogni giorno. Dietro questi numeri, però, non esiste una sola malattia. Parlare di linfoma significa infatti riferirsi a oltre 80 sottotipi differenti, con caratteristiche biologiche, decorso e possibilità di cura anche molto diversi tra loro. È proprio su questa complessità che la Fondazione Italiana Linfomi – ETS vuole richiamare l’attenzione in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Linfoma, che ricorre il 15 settembre.

Un appuntamento che si inserisce in un intero mese dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione su neoplasie ematologiche diffuse, ma ancora non sufficientemente conosciute. Con un messaggio che parte da Alessandria, dove la Fondazione ha la propria sede legale e uno dei suoi uffici principali, e arriva in tutta Italia attraverso la ricerca, la rete dei centri coinvolti e una serie di iniziative rivolte ai pazienti e alla cittadinanza.

Il termine linfoma è soltanto una prima etichetta“, sottolinea il presidente della Fondazione Italiana Linfomi, il professor Marco Ladetto. Dietro questa definizione si nascondono infatti patologie estremamente differenti. Negli ultimi anni la ricerca ha permesso di compiere importanti passi avanti, ma proprio la varietà delle forme rende indispensabile continuare a studiare nuovi strumenti diagnostici e nuove terapie.

Da sedici anni la Fondazione promuove e coordina la ricerca clinica sui linfomi attraverso una rete che oggi riunisce oltre 1.300 professionisti e 150 centri distribuiti sul territorio nazionale. Attraverso Commissioni Scientifiche, Gruppi di Lavoro e laboratori di ricerca biologica, FIL sviluppa studi clinici multicentrici e collabora con importanti network internazionali.

L’obiettivo, spiega Ladetto, non è semplicemente produrre ricerca, ma “contribuire concretamente a cambiare il modo in cui i linfomi vengono trattati, in Italia e nel resto del mondo”. Un passaggio decisivo è rappresentato dalla pubblicazione dei risultati sulle principali riviste scientifiche internazionali, affinché ciò che emerge dagli studi possa diventare patrimonio della comunità medica e tradursi in nuove opportunità per i pazienti.

Nell’ultimo anno l’attività della Fondazione ha contribuito, in particolare, ad aprire nuove prospettive terapeutiche per due forme rare e aggressive della malattia. Lo studio internazionale TRIANGLE ha riguardato il linfoma mantellare, mentre lo studio MATRix/IELSG43 si è concentrato sul linfoma primitivo del sistema nervoso centrale. Entrambi i lavori sono stati pubblicati su The Lancet, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Ogni progresso nella cura dei linfomi nasce da una domanda, da un’idea e dal lavoro di tante persone che ogni giorno dedicano competenze e passione alla ricerca“, evidenzia Ladetto. I risultati raggiunti mostrano quanto investire in questo campo possa significare offrire terapie sempre più efficaci, personalizzate e sicure. Il percorso, tuttavia, è tutt’altro che concluso: per alcune forme della malattia servono ancora nuove risposte.

Riconoscere quei segnali che spesso vengono sottovalutati

Accanto alla ricerca c’è un altro fronte fondamentale: quello della consapevolezza. Perché uno dei problemi è proprio riconoscere i possibili campanelli d’allarme.
Nelle fasi iniziali il linfoma può infatti manifestarsi attraverso sintomi poco specifici, facilmente attribuibili ad altre condizioni: stanchezza persistente, ingrossamento dei linfonodi, febbre senza una causa apparente, sudorazioni notturne o una perdita di peso non intenzionale. Presi singolarmente non indicano necessariamente la presenza di un linfoma, ma quando persistono nel tempo meritano un approfondimento medico.

Da qui nasce “Riconoscere i segni”, la campagna social realizzata dal Gruppo Pazienti AIL-FIL in occasione del Mese della Consapevolezza sui Linfomi e diffusa attraverso i canali della Fondazione. A rendere evidente la necessità di una maggiore informazione è un dato emerso dalla Global Patient Survey 2024 della Lymphoma Coalition: circa il 40% delle persone con linfoma arriva alla diagnosi a oltre tre mesi dalla comparsa dei primi sintomi.
La campagna vuole quindi raccontare i segnali della malattia attraverso le voci di chi quel percorso lo ha vissuto in prima persona. Il video verrà pubblicato proprio il 15 settembre sui canali social della Fondazione e il concept visivo scelto è quello di una goccia che cade nell’acqua e ne increspa la superficie: un singolo sintomo può sembrare insignificante, ma quando persiste o si accompagna ad altri segnali il quadro cambia e merita attenzione.

«Come una nuvola nera», la malattia raccontata da Alessia Debandi

Ma dietro ogni diagnosi c’è soprattutto una storia. E settembre sarà anche il mese per raccontarne una particolarmente legata al territorio alessandrino. Sabato 26 settembre alle 17.30, alla libreria Andando e Stando di via Bissati 14 ad Alessandria, sarà presentato “Come una nuvola nera”, il libro scritto dall’attrice alessandrina Alessia Debandi. A moderare l’incontro, a ingresso libero, sarà la giornalista Mimma Caligaris.

Nel luglio del 2023, quando aveva 25 anni, Alessia ha ricevuto una diagnosi di linfoma di Hodgkin. Durante il percorso di cura ha iniziato ad affidare a un diario paure, emozioni e pensieri. Parole inizialmente sparse, nate per affrontare ciò che stava vivendo, che nel tempo hanno preso la forma di un libro: “Scrivere è stato come mettere al sicuro, in un cassetto, tutti quei pensieri che in quel momento mi sembravano troppo grandi“, racconta. La condivisione della propria esperienza è diventata a sua volta una parte del percorso: parlare della malattia ha aiutato lei e le ha permesso di entrare in contatto con altre persone capaci di riconoscersi nelle stesse paure e difficoltà.
Il titolo nasce proprio dall’immagine che Alessia aveva della malattia all’inizio del suo percorso: una nuvola nera capace di arrivare improvvisamente e sconvolgere tutto. Una percezione che con il tempo è cambiata, ma quel titolo è rimasto. Il suo è allo stesso tempo un racconto personale e un ringraziamento a chi lavora ogni giorno nei laboratori e nei centri clinici: “Grazie per la ricerca che fate, perché altrimenti non sarei qui“.

Una lotteria per finanziare la ricerca

Il Mese della Consapevolezza porta con sé anche un’iniziativa ormai consolidata per sostenere concretamente l’attività scientifica della Fondazione. Dal 15 settembre prende il via la quinta edizione della Lotteria Solidale per la Ricerca.
Saranno messi a disposizione 4.500 biglietti, al costo di 2,50 euro ciascuno, acquistabili fino al 6 gennaio 2027. L’estrazione è in programma il 28 gennaio 2027.
Quindici i premi in palio, tutti donati. Tra questi figurano una crociera MSC Musica di sette giorni per due persone, un soggiorno per due in provincia di Verona al Magari Estates Hotel e una scultura dell’artista Giuseppe Gughi Fassino. L’elenco completo e aggiornato dei premi e dei punti vendita sarà pubblicato sul sito della Fondazione Italiana Linfomi. I biglietti saranno disponibili anche nella sede FIL di Spalto Marengo 44 ad Alessandria e in alcuni esercizi commerciali cittadini. Proprio la donazione dei premi permette di destinare il ricavato della lotteria ai progetti di ricerca indipendente sostenuti dalla Fondazione.

 

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