Autore Redazione
domenica
4 Ottobre 2026
12:13
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Cronaca - Alessandria

La polemica della telecamera: la città sociale contro la città delle auto

La polemica della telecamera: la città sociale contro la città delle auto

ALESSANDRIA  – La questione legata alla nuova telecamera in piazza della Libertà sta animando la discussione. L’opposizione sfila da giorni sotto l’occhio elettronico per contestare l’installazione che impoverirebbe il centro di Alessandria, mentre la maggioranza indica, una via che deve cambiare approcci culturali e rimettere al centro la socialità umana. In mezzo le proteste delle associazioni di categoria, preoccupate da ogni modifica che possa cambiare equilibrio economici già sovvertiti. Il sindaco Giorgio Abonante, sul suo profilo social, torna sulla questione e spiega la sua visione di città aperta perché la “coesistenza fra diversi interessi non è mai facile da trovare ma è sempre necessario cercarla, fornendo alla città le infrastrutture materiali e prendendosi la responsabilità delle scelte. Una cosa è certa: chi parla di città chiusa lo fa per posizione ideologica e per speculare con fini che nulla hanno a che vedere con l’interesse pubblico. Alessandria è una città a disposizione di tutte le persone che la vogliano vivere e rispettare”.

“Stanno nascendo diverse iniziative a favore delle Apu/Ztl – continua Abonante. Per quanto queste iniziative possano appagare e sostenere la linea che stiamo sviluppando, ed è sicuramente così, noi abbiamo in mente dall’inizio del mandato un modello di mobilità e viabilità che sia rispettoso delle diverse categorie apparentemente in conflitto. Continueremo a sostenere la nostra idea di città provando a far dialogare tutte le posizioni, attraverso i fatti più che con estenuanti riunioni a cui spesso chi partecipa non ha nessuno intenzione di porsi in termini di ascolto. Ricordo quando dopo decine di incontri estenuanti volevano impedirci di investire nel rifacimento di piazza Libertà, con alternative fumose e che avrebbero bruciato risorse in mille rivoli invisibili. Oggi piazza della Libertà è uno spazio accessibile, con barriere architettoniche abbattute e con un’illuminazione meravigliosa. 

Il nostro progetto è chiaro, può piacere e meno ma lo stiamo sviluppando. A chi vuole la radicalizzazione dello scontro dico che a noi non interessa, ci interessa la chiarezza del confronto, ci interessa sostenere il progetto di ampliamento delle aree urbane da restituire alla socialità con la gradualità necessaria. 

Porte aperte a chi si pone in termini di dialogo e coesistenza delle diverse posizioni. Porte aperte a chi non parla di città chiusa, offrendo una fotografia falsa e danneggiando chi dice di voler tutelare – conclude Abonante”.

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