Autore Redazione
lunedì
5 Ottobre 2026
08:44
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Cronaca - Eventi - Incontri - Casale Monferrato

“Strano sarai tu”: a Casale il 10 ottobre giornata dedicata alla salute mentale

“Strano sarai tu”: a Casale il 10 ottobre giornata dedicata alla salute mentale

CASALE MONFERRATO – Portare la salute mentale fuori dai luoghi di cura e dentro la città, parlarne apertamente e provare ad abbattere quei pregiudizi che ancora oggi accompagnano il disagio psichico. È l’obiettivo di “Robi da Mat – Oltre il silenzio: dialoghi sulla mente e percorsi di benessere comune”, la manifestazione che sabato 10 ottobre animerà Piazza Mazzini e le vie del centro storico di Casale Monferrato.

L’appuntamento, organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, è promosso dalla Fondazione Opera Diocesana Assistenza (ODA), realtà attiva da oltre sessant’anni nel Monferrato nell’assistenza alle persone fragili, con disabilità o patologie psichiatriche.

Il messaggio scelto per accompagnare la giornata è semplice: di fronte alle fragilità della mente, “nessuno cammina da solo”. Da qui la volontà di costruire non soltanto un momento di sensibilizzazione, ma una giornata aperta alla città nella quale possano incontrarsi persone con esperienze diverse: utenti delle strutture, famiglie, operatori sanitari e sociali, studenti, associazioni e cittadini.

Un titolo dialettale per rompere il silenzio

Già il nome della manifestazione racconta lo spirito dell’iniziativa. “Robi da Mat”, espressione volutamente colloquiale e legata al territorio, gioca con parole che nel linguaggio comune possono assumere un significato negativo per provare invece a trasformarle in un’occasione di confronto.
L’intento non è quello di banalizzare o celebrare la malattia mentale, sottolineano gli organizzatori, ma di parlare dell’umanità nelle sue diverse forme, riconoscendo anche il valore della creatività, dell’espressione personale e della capacità di osservare la realtà da prospettive differenti.
Un modo, soprattutto, per contrastare lo stigma che ancora circonda i disturbi psichici e che spesso rischia di aggiungere isolamento e incomprensione alle difficoltà già affrontate dalle persone e dalle loro famiglie.
All’iniziativa parteciperanno le strutture riabilitative sanitarie e socio-assistenziali della Fondazione ODA: La Cappuccetta, Aleramo, Tiglio, Valerani, L’Abbazia, Magnolia, RISS Minazzi e Villa Raffaella, insieme all’Abbazia Cooperativa Sociale. La manifestazione si svolgerà inoltre con la collaborazione della Regione Piemonte e del Comune di Casale Monferrato, che hanno concesso il patrocinio e il proprio sostegno all’iniziativa.

La “Camminata per la mente” attraversa il centro

Il cuore della manifestazione sarà Piazza Mazzini, dove il ritrovo inizierà alle 12 con l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti, delle associazioni e degli operatori. Saranno distribuiti anche kit e materiali informativi dedicati alla giornata.
La partenza della “Camminata per la mente” è invece prevista alle 15. Si tratterà di una marcia simbolica aperta a tutti che attraverserà le vie del centro cittadino con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui temi dell’inclusione e del benessere psicologico.
Ai partecipanti viene chiesto di indossare un capo di abbigliamento o un accessorio verde, colore scelto come simbolo della salute mentale. Verde sarà anche la Torre Civica, che per tutta la durata dell’evento verrà illuminata con questo colore come segno visibile dell’adesione della città alla giornata di sensibilizzazione.
La conduzione e l’animazione della manifestazione saranno affidate a Radio in Fiore.
Terminata la camminata, dalle 16 Piazza Mazzini ospiterà lo spazio “ODA si presenta”. Più che una tradizionale sequenza di interventi istituzionali, nelle intenzioni degli organizzatori sarà un microfono aperto: potranno intervenire professionisti della salute, studenti e operatori, ma soprattutto gli ospiti delle strutture e i cittadini che vorranno raccontare la propria esperienza.
Le testimonianze personali diventeranno così uno degli elementi centrali della giornata, proprio per restituire alla salute mentale una dimensione concreta e quotidiana e superare la distanza che spesso si crea quando il disagio psichico viene percepito come qualcosa che riguarda soltanto gli altri.

Pittura e musica per raccontare la mente

Dalle 17 il linguaggio delle testimonianze lascerà spazio a quello dell’arte. L’illustratore Andrea Ferraris sarà protagonista di una sessione di live painting: realizzerà un’opera dal vivo lasciandosi ispirare dalle canzoni e dai brani inediti eseguiti dal gruppo Energy Dreamers.
Pittura e musica diventeranno così un altro strumento per raccontare emozioni, fragilità e differenze senza ricorrere necessariamente alle parole.
Alle 17.30 sono previsti i saluti conclusivi della manifestazione, con l’intenzione dichiarata di dare continuità all’esperienza nelle prossime edizioni.

Un progetto iniziato tra i banchi di scuola

La giornata del 10 ottobre rappresenta però soltanto il momento più visibile di un percorso di sensibilizzazione più ampio, avviato durante l’anno scolastico e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle agenzie formative del territorio.
Con il progetto “Dallo Stigma alla Cittadinanza Attiva”, i ragazzi sono stati accompagnati in un percorso storico e sociale dedicato alla salute mentale: dai vecchi manicomi alla legge Basaglia, fino al tema del Trattamento Sanitario Obbligatorio. Una parte del lavoro è stata inoltre dedicata al diritto al lavoro e alla sua importanza nei percorsi di autonomia, reinserimento sociale e riabilitazione.
Gli studenti non sono stati chiamati soltanto ad ascoltare, ma anche a elaborare quanto appreso attraverso contributi e lavori creativi che vengono ora restituiti alla comunità.
Il percorso avrà infatti un ulteriore spazio pubblico al Castello del Monferrato, dove, nella sala al secondo piano, saranno esposte le opere artistiche realizzate dagli alunni della Scuola B. Cellini di Valenza.
Il coinvolgimento delle nuove generazioni costituisce uno degli aspetti centrali del progetto: affrontare il tema della salute mentale già tra i banchi di scuola significa infatti provare a intervenire sui pregiudizi prima che diventino stereotipi consolidati.

La salute mentale come responsabilità della comunità

Con circa 160 posti letto gestiti e 130 persone impiegate nelle proprie strutture, la Fondazione ODA porta nella manifestazione anche l’esperienza maturata quotidianamente nel lavoro con persone che vivono condizioni di fragilità psicofisica.
L’approccio indicato dalla Fondazione è quello di non limitare l’assistenza alla risposta ai bisogni primari, ma di costruire percorsi capaci di valorizzare potenzialità, capacità e autonomie individuali. Una dimensione che ODA descrive come vicina a quella familiare: un luogo nel quale essere accolti, ma anche imparare, condividere esperienze e crescere.
Ed è proprio da questa esperienza che nasce il messaggio destinato a uscire sabato dalle strutture per raggiungere il centro di Casale: la salute mentale non riguarda soltanto chi vive direttamente un disturbo o chi se ne prende cura professionalmente, ma coinvolge l’intera comunità.
Per un giorno, dunque, camminate, testimonianze, studenti, musica e colori proveranno a rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto. Con un obiettivo che va oltre la manifestazione del 10 ottobre: fare in modo che parlare della mente, delle sue difficoltà e delle sue fragilità possa diventare sempre meno un tabù e sempre più una parte normale del dialogo quotidiano.

La giornata inizierà alle 12 con l’accoglienza, la registrazione dei partecipanti e la distribuzione del materiale dell’evento. Alle 15 partirà invece la “Camminata per la Mente”, una marcia simbolica lungo le vie del centro con un messaggio preciso: nessuno camminerà da solo.
Alle 16 Oda si racconterà ai microfoni di Radio in Fiore, con interviste e interventi di ospiti, operatori, professionisti e studenti delle comunità coinvolte.
Spazio anche all’arte e alla musica. Alle 17 è previsto il live painting di Andrea Ferraris sulle canzoni degli Energy Dreamers. La manifestazione terminerà alle 17.30 con i saluti finali e l’appuntamento ai prossimi eventi.
L’iniziativa, presentata dagli organizzatori come “uno straordinario evento di inclusione”, ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Casale Monferrato.

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