Autore Redazione
martedì
6 Ottobre 2026
09:21
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Cronaca - Novi Ligure

Segreteria Cgil e Flc a sostegno preside Amaldi: “Difendiamo libertà pensiero e autonomia scuola”

Segreteria Cgil e Flc a sostegno preside Amaldi: “Difendiamo libertà pensiero e autonomia scuola”

AGGIORNAMENTO ORE 12.20: anche Flc Piemonte, insieme alla segreteria cittadina, è intervenuta sulla vicenda del liceo Amaldi di Novi Ligure, a sostegno della Dirigenza, dei docenti e del personale dell’istituto, dopo la disposizione di un’ispezione ministeriale. Secondo il sindacato si tratta di “un tentativo di intimidazione e di condizionamento ideologico ai danni della scuola pubblica, sottolineando come le ricostruzioni giornalistiche e social abbiano distorto una semplice attività di informazione per trasformarla in un pretesto di scontro politico”. 

«Educare al pensiero critico, promuovere il pluralismo e sensibilizzare alle sofferenze dei popoli in guerra non è propaganda, ma l’essenza stessa dell’Educazione Civica e del mandato pedagogico affidato alla scuola dalla nostra Costituzione» ha precisato la nota FLC CGIL, richiamando esplicitamente gli articoli 33 e l’articolo 11 della Carta costituzionale, ed esprimendo “forte preoccupazione per un uso distorto degli strumenti ispettivi che rischia di generare un clima di censura preventiva e conformismo di Stato, mortificando la serenità della comunità educante e il valore fondamentale dell’autonomia scolastica”. 

“Come FLC CGIL continueremo a difendere una scuola pubblica libera, democratica, plurale e autonoma, nella quale dirigenti, docenti, personale e studenti possano esercitare pienamente il proprio ruolo senza pressioni o indebiti condizionamenti”. 

ALESSANDRIA – La Flc Cgil Alessandria e la Segreteria della Camera del Lavoro Cgil di Alessandria si sono schierati accanto al Dirigente scolastico del Liceo “Edoardo Amaldi” di Novi Ligure, il professor Michele Maranzana, dopo l’annuncio dell’ispezione disposta nei confronti dell’istituto in merito alla comunicazione dell’iniziativa pubblica dedicata ai bambini vittime della guerra a Gaza.

La manifestazione, promossa da associazioni pacifiste e dal Coordinamento per la Palestina, si svolge fuori dall’orario scolastico e, come chiarito dallo stesso Dirigente, non è organizzata, patrocinata né finanziata dal Liceo. Per i sindacati “è inaccettabile che la semplice informazione possa diventare motivo di controllo e riteniamo preoccupante che la comunicazione di un’iniziativa pubblica possa determinare un intervento ispettivo. Rivendichiamo con forza il valore dell’autonomia scolastica, della libertà educativa e del ruolo della scuola come luogo di confronto, crescita critica, cittadinanza e sensibilizzazione sui grandi temi dei diritti umani e della pace. La scuola pubblica non può essere ridotta a uno spazio neutro e silenzioso di fronte alle tragedie del nostro tempo. Informare, favorire il confronto e promuovere consapevolezza non significa fare propaganda, ma esercitare una funzione educativa pienamente coerente con i principi costituzionali”.
La Flc Cgil e la Segreteria della Cgil hanno manifestato timori per il fatto “che vicende di questo tipo possano generare forme di pressione o di condizionamento nei confronti dei dirigenti scolastici e delle comunità educanti. Difendere l’autonomia della scuola significa difendere la libertà di pensiero, il pluralismo e il diritto delle nuove generazioni a formarsi come cittadine e cittadini consapevoli“.

INVITO ALLA PARTECIPAZIONE – “SUDARIO DI GAZA”

Proprio per riaffermare il valore della pace, della memoria e dei diritti umani, Flc Cgil Alessandria e Camera del Lavoro CGIL Alessandria invitano alla partecipazione all’iniziativa “Sudario di Gaza”, in programma sabato 10 ottobre alle ore 15.00, con partenza da Corso Acqui, angolo Via De Amicis, ad Alessandria, e corteo fino a Piazzetta della Lega.
Durante l’iniziativa verrà portato un lungo telo sul quale sono riportati i nomi di 18.457 bambine e bambini uccisi a Gaza dal 7 ottobre 2023 al 31 luglio 2025. Un gesto collettivo di memoria e di pace: più saremo a sostenerlo, più forte sarà il messaggio che verrà dalla nostra città.
La partecipazione rappresenta anche una risposta concreta a chi vorrebbe trasformare l’informazione, il confronto e la sensibilizzazione sui temi della pace in
qualcosa da controllare o da mettere sotto accusa.

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