9 Ottobre 2026
12:56
Ex Ilva: appello dei vescovi di Tortona e Genova per “salvaguardare posti di lavoro”
TRTONA E GENOVA – “Condividendo, come Pastori, la preoccupazione espressa dai sindaci di Genova e Novi Ligure nel comunicato dell’8 ottobre 2026 in merito alla fermata temporanea generale degli stabilimenti di Acciaierie d’Italia, desideriamo richiamare l’attenzione soprattutto sulla sorte, sempre più incerta, dei lavoratori e delle loro famiglie“. Così, in una nota congiunta, l’Arcivescovo di Genova Marco Tasca e il vescovo di Tortona Guido Marini, intervenendo sull’ipotesi di chiusura degli stabilimenti ex Ilva del nord Italia.
“Le ricadute sui territori coinvolti sono innegabili – prosegue la nota. Auspichiamo che sia ancora possibile individuare una soluzione capace di limitare le conseguenze più dolorose della crisi, salvaguardando i posti di lavoro nelle aziende direttamente interessate, l’occupazione dell’indotto e il futuro dell’industria siderurgica nel nostro Paese. Di fronte a una situazione così delicata, chiediamo a tutte le parti coinvolte di agire con responsabilità, favorendo il dialogo e ogni possibile percorso di confronto. È necessario scongiurare che la comprensibile esasperazione di chi teme per il proprio futuro si traduca in reazioni violente, mettendo a rischio la convivenza civile e la pace sociale“.
“La tutela del lavoro, della dignità delle persone e delle loro famiglie richiede l’impegno concreto e condiviso di tutti“, concludono.