Roberto Andò: “Fellini e Rosi opposti, Pirandello oggi vedrebbe il trionfo della menzogna”
ALESSANDRIA – “L’intelligenza artificiale oggi mi preoccupa rispetto al potere. È in mano a pochissimi e l’applicazione più nefasta è quella che stiamo vedendo nella guerra”. È una riflessione preoccupata quella di Roberto Andò, regista di film come “La stranezza” e “L’abbaglio”, protagonista questa sera, martedì 13 ottobre, dell’Ottobre Alessandrino. Dalla concentrazione del potere nelle mani di pochi al rapporto tra tecnologia e creatività, fino alle intuizioni di Pirandello sulla società contemporanea, Andò ha affrontato alcuni dei grandi temi del nostro tempo, ripercorrendo anche una carriera segnata dagli incontri con figure straordinarie della cultura e del cinema.
Il rapporto con l’intelligenza artificiale è uno degli aspetti sui quali il regista manifesta maggiori preoccupazioni. Il rischio, secondo Andò, è soprattutto quello di subire trasformazioni tecnologiche senza riuscire a governarle. Non mancano però le opportunità, anche nel cinema: “Personalmente non sento il bisogno dell’intelligenza artificiale al cinema”, ha spiegato, riconoscendo tuttavia che alcune applicazioni, come quelle nella scenografia, possono rendere possibili progetti un tempo irrealizzabili per i costi troppo elevati. Il vero pericolo riguarda invece la creatività: “Mi chiedo quanti sceneggiatori oggi comincino un soggetto lavorando, anche per scherzo, con ChatGpt”. Un processo che considera ormai inarrestabile e che rischia di trasformare gli autori da soggetti capaci di controllare la tecnologia a persone condizionate dai suoi meccanismi. “Sono contento di aver vissuto una fase della vita in cui gli sceneggiatori erano così soli con i loro problemi”, ha aggiunto, ricordando come la forza della creatività umana risieda soprattutto nella capacità di rielaborare, stravolgere e osservare le cose da prospettive imprevedibili.
Dalla tecnologia alle maschere della società contemporanea, il pensiero corre inevitabilmente a Luigi Pirandello, protagonista del film “La stranezza”. Secondo Andò, lo scrittore siciliano avrebbe trovato nei social network e nella continua sovrapposizione tra realtà e rappresentazione una conferma delle proprie intuizioni. “Avrebbe trovato realizzata la totale onnipotenza della menzogna, della non verità, che però fa il giro e finisce quasi per diventare la verità. È l’inganno del nostro tempo”. Una riflessione che lega il pensiero pirandelliano a un presente nel quale distinguere ciò che è autentico da ciò che è costruito diventa sempre più difficile.
Nel percorso artistico di Andò hanno avuto un ruolo fondamentale anche Leonardo Sciascia, Italo Calvino, Harold Pinter e grandi maestri del cinema come Federico Fellini e Francesco Rosi. Incontri che non considera semplicemente frutto della fortuna. Nato e cresciuto a Palermo, Andò ha ricordato di aver cercato personalmente Sciascia, folgorato dalla sua scrittura, e di aver costruito con lui un’amicizia destinata a segnare profondamente la sua vita. Calvino gli affidò invece un testo allora inedito in Italia, dal quale nacque il suo esordio teatrale. Tra le influenze decisive anche Pinter, per la capacità di raccontare ciò che rimane implicito: “Vengo dalla Sicilia, dove ha molto spazio il non detto. Pinter ha lavorato intorno al non detto e questo mi ha molto ispirato”. Nel cinema, invece, Andò ha individuato un sorprendente punto di contatto tra due autori apparentemente opposti come Fellini e Rosi: “Fellini è il partito della finzione, Rosi quello della realtà. Però tutti e due hanno un senso della verità davanti a quello che succede davanti all’obiettivo”.
Roberto Andò sarà protagonista questa sera, martedì 13 ottobre, alle 21, alla Multisala Kristalli di Alessandria, in via Giuseppe Parini 17, dell’incontro “Roberto Andò: dai set di Rosi, Cimino e Coppola fino a La stranezza”, nell’ambito dell’Ottobre Alessandrino. A dialogare con il regista saranno Roberto Lasagna e Benedetta Pallavidino, per ripercorrere una carriera che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più grandi autori del cinema internazionale. L’ingresso è gratuito.