21 Ottobre 2026
18:06
Ex Ilva, Regione Piemonte: “Difendere il lavoro e garantire la continuità produttiva degli stabilimenti”
PIEMONTE -Difendere i posti di lavoro, garantire la continuità produttiva degli stabilimenti e assicurare maggiori tutele ai lavoratori dell’indotto. Sono le priorità ribadite dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone e dagli assessori regionali Enrico Bussalino e Daniela Cameroni, al termine del tavolo congiunto Piemonte-Liguria sull’ex Ilva che si è tenuto questo mercoledì mattina nel Palazzo della Regione Piemonte.
“Dal tavolo ex Ilva che abbiamo riunito questa mattina esce una posizione chiara e condivisa: difendere il lavoro e garantire la continuità produttiva degli stabilimenti, per dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie. Piemonte e Liguria hanno scelto di fare squadra, condividendo una serie di priorità che porteremo avanti, insieme al Governo nazionale. La prima riguarda il futuro industriale del gruppo: riteniamo fondamentale preservarne l’unità, ma questo non può impedire agli stabilimenti di Novi Ligure, Racconigi e Genova di approvvigionarsi anche da fornitori esterni a Taranto. Per questo chiediamo un piano operativo di ordini e acquisti, con tempi e impegni precisi, che dimostri la concreta possibilità di riprendere le lavorazioni e preveda anche la riattivazione dello stabilimento di Racconigi“, dichiarano Cirio, Marrone, Bussalino e Cameroni.
Gli esponenti della Regione Piemonte sottolineano quindi la necessità di individuare soluzioni concrete per consentire la ripartenza delle attività produttive, mantenendo l’unità del gruppo ma garantendo agli stabilimenti del Nord la possibilità di rifornirsi anche attraverso canali alternativi a Taranto.
Particolare attenzione viene riservata anche alla situazione occupazionale e agli ammortizzatori sociali, con la richiesta di estendere ai lavoratori dell’indotto piemontese e ligure le stesse garanzie previste per quelli pugliesi.
“Altrettanto importante è la tutela occupazionale: chiediamo che ai lavoratori dell’indotto piemontese e ligure siano garantite le stesse tutele previste per quelli pugliesi. Come Regione Piemonte siamo inoltre pronti ad attivare immediatamente il meccanismo di anticipazione della cassa integrazione, per evitare che i ritardi nei pagamenti ricadano sulle famiglie. E’ una misura che il Piemonte ha e ha già utilizzato e che può essere un modello anche per Regione Liguria. Infine, abbiamo deciso di rendere permanente il tavolo congiunto Piemonte-Liguria, che accompagnerà tutte le fasi della vertenza fino all’individuazione di una nuova proprietà”, concludono Cirio, Marrone, Bussalino e Cameroni.
La volontà espressa dagli amministratori piemontesi è dunque quella di mantenere un coordinamento costante con la Liguria e con il Governo nazionale, per seguire gli sviluppi della vertenza e sostenere la continuità industriale e occupazionale degli stabilimenti coinvolti.