23 Ottobre 2026
09:27
Nuovi studi dimostrerebbero le origini monferrine di Cristoforo Colombo
CUCCARO MONFERRATO – Una canzone di Fossati dice che “anche ad Alessandria si sente il mare” e questa frase potrebbe essere attuale anche per il celebre navigatore che ha scoperto l’America, Cristoforo Colombo. Le sue origini monferrine infatti sarebbero testimoniate da nuovi studi a cui si aggiungerebbero documenti che provano anche l’origine alessandrina di due marinai della sua ciurma. “Se le ricostruzioni storiche troveranno conferma, potremo dire, con un pizzico d’orgoglio, che anche nelle vene di Cristoforo Colombo scorreva sangue piemontese” ha infatti detto il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha commentato così l’ipotesi formulata dal Centro Studi Colombiani Monferrini (Cescom) che da trent’anni porta avanti ricerche sull’origine familiare e geografica del celebre navigatore.
I risultati di questi studi, al centro del IV Congresso internazionale di studi colombiani che si è tenuto a Palazzo Lascaris, supporterebbero la tesi che Colombo appartenesse all’antica dinastia feudale dei Colombo di Cuccaro Monferrato, comune piemontese dove nel 2006 il Cescom ha inaugurato l’unico museo italiano dedicato alle origini di Cristoforo Colombo.
“Un’ipotesi affascinante – ha rimarcato Nicco – che invita a conoscere meglio la nostra storia e i suoi protagonisti. Questi studi rappresentano un patrimonio culturale importante per la nostra regione: desidero ringraziare i ricercatori che, con passione e rigore, hanno portato avanti in autonomia, per tanti anni, un lavoro di grande complessità“.
“Da trent’anni – osserva Giorgio Casartelli Colombo di Cuccaro, presidente del Cescom – il Centro lavora alacremente per trovare nuovi documenti che possono aiutarci a capire meglio la figura storica di Cristoforo Colombo. Molti parlano senza cercare i documenti; noi abbiamo trovato e offerto all’attenzione degli studiosi circa 1200 pagine di documenti e contributi scientifici. Il lavoro dello storico non può disgiungersi dai documenti: oggi ne sappiamo molto più di trent’anni fa e le possibili origini monferrine di Colombo devono essere prese in seria considerazione“.
“Nella prima sezione del congresso – sostiene Giorgio Enrico Cavallo, curatore dell’evento – sono state analizzate nuove linee di ricerca, focalizzando l’attenzione su alcune figure. Tra esse, il personaggio-chiave: Raffaele Riario della Rovere, cugino di Colombo in quanto parente della madre, Marietta dei marchesi di Ceva. Il cardinal Riario è stato l’evidente collegamento tra Colombo e il papa. Vi sono poi i due marinai di Colombo: Michele Balestrero e Secondo Cornacchia, entrambi personaggi storici documentati e originari rispettivamente di Fubine e Vignale Monferrato. Abbiamo anche discusso delle tecniche di navigazione del secolo XV e della questione del Dna, che ha fatto molto parlare negli ultimi anni”.
“Una parte del congresso è stata dedicata ai rapporti con la Spagna – conclude il curatore Fabrizio Nucera Giampaolo. Sono stati toccati i rapporti con la regina Isabella la Cattolica, della quale è aperto il processo di beatificazione e si è parlato del diritto in terra iberica in materia di successioni, argomento importante per la causa nella successione al maggiorasco di Colombo”.