Autore Redazione
martedì
3 Novembre 2020
18:15
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Cronaca - Alessandria

Cosa dice la bozza del nuovo dpcm. Il documento provvisorio in attesa della firma di Conte

Cosa dice la bozza del nuovo dpcm. Il documento provvisorio in attesa della firma di Conte

ITALIA – In attesa della presentazione del nuovo dpcm con le misure anti covid emergono in questi minuti alcuni passaggi contenuti nella bozza ancora provvisoria (che dovranno essere vagliati soprattutto nel confronto di queste ore con le Regioni). Secondo le agenzie di stampa nazionali il documento sarà in vigore fino al 3 dicembre. Ecco i principali provvedimenti contenuti nella bozza del dpcm.

ZONE ROSSE, ARANCIONI E VERDI
L’Italia sarà divisa per zone: rossa, arancione e verde. Il Piemonte sarà inserito nella zona rossa. Nella bozza si legge che  chi rientra in questo scenario potrà tenere aperte solamente le industrie e le scuole fino alla prima media. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, compresi parrucchieri ed estetisti. Aperture per i servizi essenziali, farmacie e supermercati, come a marzo scorso. Dovrebbe essere confermata la misura restrittiva della limitazione degli spostamenti da e per le regioni ad alto rischio, in area ‘rossa’, ma anche in quelle che rientrano nella cosiddetta zona ‘arancione’.

SPOSTAMENTI
Gli spostamenti saranno consentiti dalle 22 alle 5 solo se motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Come emerge in una prima bozza, ancora provvisoria, del Dpcm. “È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori” ad alto rischio Covid, e può riguardare intere “Regioni o parti di esse salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza“. Si legge nella bozza del Dpcm. “È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati,in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

BAR E RISTORANTI
Nelle zone ad alto rischio contagio “sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del
catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio“. Si legge nella bozza del Dpcm. “Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze“.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro“.

SCUOLA
“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica (…) in modo che il 100 per cento delle
attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata”. Si legge nella bozza del Dpcm. “Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti convolti e in caso di disturbi specifici di apprendimento e di altri bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata, in modo che sia garantita una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione”. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia -si legge ancora- continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina“.

SPORT
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva è consentito esclusivamente all’aperto ed in forma individuale“. Si legge nella bozza del Dpcm riguardo alle zone ad alto rischio.

SMART WORKING
Nelle pubbliche amministrazioni si lavorerà in smart working o a orari differenziati si legge sempre nella bozza. Nelle zone rosse in presenza solo se attività indifferibili.

PARRUCCHIERI, BARBIERI ED ESTETSTI
In zone rosse stop a queste attività si legge nella bozza.

 

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