Autore Redazione
giovedì
3 Agosto 2023
05:00
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Cronaca - Tortona

In bicicletta fino Capo Nord. L’avventura su due ruote del tortonese Filippo alla North Cape 4000

In bicicletta fino Capo Nord. L’avventura su due ruote del tortonese Filippo alla North Cape 4000

TORTONA – Filippo Lolaico pedala “da sempre e solo per passione“. Da quando, poco più che bambino, si è trasferito da Matera a Cassano Spinola ha continuato a macinare chilometri lungo le stesse strade su cui sfrecciavano Girardengo e Coppi. L’agente immobiliare ora vive e lavora a Tortona e a 49 anni ha deciso di sfidare sé stesso, e allungare decisamente i suoi tragitti in bici, partecipando alla North Cape 4000.

Lo scorso 22 luglio, incitato da un gruppo di famigliari e amici, è partito dalla Reggia di Venaria di Torino insieme ad altri 280 ciclisti e ha iniziato a pedalare per raggiungere il punto più a Nord dell’Europa.

Oggi è a Oslo, a circa metà del percorso e conta di arrivare a Capo Nord tra una decina di giorni. La North Cape 4000 “non è una gara”, ha spiegato. Chi decide di partecipare sceglie se spingere sui pedali oppure semplicemente “godersi il viaggio” attraverso 10 Stati. Se si arriva primi non si vince nulla ma tagliare il traguardo è “una soddisfazione personale”.

È dura”, però, pedalare da soli “dalla mattina alla sera. Quando Filippo ha superato il secondo dei quattro “gate” obbligatori a Parigi ha pensato di mollare”. Restare in sella per 10/12 ore è pesantefisicamente e mentalmente ma è stato soprattutto un problema al ginocchio a complicare la prima parte del viaggio verso Capo Nord: “Pensavo di non farcela da andare avanti. Poi, però, mi sono fermato, riposato e la mattina dopo alle 5.30 sono risalito in sella e ho ricominciato a pedalare sotto la pioggia”.

Il meteo, in effetti, non è proprio dalla parte del tortonese. Dopo la partenza sotto il sole cocente di Torino, la pioggia è stata una costante dei primi 2000 Km verso Capo Nord: “Ho persino dovuto cambiare telefono perché si è bagnato e rotto”. Anche a Oslo continua a piovere e probabilmente il viaggio sarà ancora bagnato fino al quarto “gate” in Lapponia, ipotizza il tortonese.

Anche gli imprevisti in un viaggio così lungo in bicicletta sono “all’ordine del giorno”, così come le forature ma gli intoppi e la fatica ma non cancellano l’entusiasmo di Filippo: “Questo viaggio mi sta piacendo moltissimo. Qualcuno è già arrivato a Capo Nord ma io vado avanti seguendo i miei obiettivi che fisso di giorno in giorno. Quando arrivo alla sera e ho percorso tutti chilometri che mi ero prefissato mi ricarico di energie che la mattina dopo mi fanno risalire in sella e andare avanti a pedalare verso Capo Nord”.

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