Autore Redazione
venerdì
15 Marzo 2024
16:57
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Cronaca - Alessandria

Domenica nasce l’associazione Agricoltori Autonomi: “Non vogliamo deroghe, ma cambiamenti”

Domenica nasce l’associazione Agricoltori Autonomi: “Non vogliamo deroghe, ma cambiamenti”

PIEMONTE – Domenica 17 marzo a Carmagnola si terrà l’assemblea per la costituzione dell’associazione Agricoltori Autonomi Italiani. Inizio alle 10.30, alla Bocciofila di via Cavalleri 3 in Località Cavalleri-Fumeri. Verranno discussi lo statuto e le finalità dell’associazione. Già domenica dovrebbe delinearsi la composizione del consiglio direttivo e delle prime cariche, oltre a essere ratificati i rappresentanti provinciali perlomeno dei territori piemontesi, per poi procedere alla nascita vera e propria della nuova realtà di volontari (con campagna tesseramento) che racchiude nelle finalità statutarie tutti i principi esplicitati nelle proteste di queste settimane.

L’attività degli Agricoltori Autonomi non si è mai fermata dal primo grande presidio ad Alessandria, sfociato in altre manifestazioni in varie altre piazze piemontesi e liguri. Si sono susseguiti incontri, attività di mediazione e riunioni per far valere diritti e dignità dei lavoratori della terra, sempre più a rischio. I numeri dei partecipanti e degli attivisti sono via via aumentati, raccogliendo adesioni da numerose aziende agricole che non si sentivano più rappresentate, a tal punto da decidere che fosse il momento giusto per la creazione dell’associazione.

“Ad oggi, infatti, tutti gli impegni degli amministratori verso il mondo agricolo non hanno prodotto risultati concreti hanno sottolineato gli esponenti della futura associazione “Agricoltori Autonomi Italiani risponde così indirettamente a quanti hanno ritenuto che la protesta dei trattori fosse solo un moto estemporaneo e improvvisato. Anzi, la forza della costituenda associazione è stata proprio nel fatto di aver unito in una unica voce tutto il mondo contadino, senza bandiere, senza strutture e infrastrutture che potessero finanziare cortei o viaggi di fronte ai palazzi della politica, ma solo attraverso la passione e lo spirito di sacrificio delle centinaia di agricoltori che ci hanno creduto. Il dialogo è aperto con tutti, perché il fine è comune: il benessere delle aziende e il giusto riconoscimento del lavoro dei campi, salvaguardia del made in Italy e dei prodotti che arrivano sulle tavole di tutti. Non vogliamo deroghe, ma cambiamenti”. 

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