Vincenzo Nibali ad Alessandria promuove le corsie ciclabili: “Noi italiani dobbiamo cambiare mentalità”
ALESSANDRIA – Ospite del Museo Acdb di Alessandria che, per l’ultimo giorno, ha accolto il trofeo senza fine simbolo del Giro d’Italia che partirà proprio dal capoluogo il prossimo 22 maggio, lunedì l’ultimo vincitore italiano della corsa rosa Vincenzo Nibali ha anche speso parole importanti a favore della sicurezza stradale e delle corsie ciclabili, inserite anche ad Alessandria due anni e mezzo fa per delimitare le porzioni di carreggiata condivise, tra bici e auto. “Noi italiani siamo cresciuti con l’abitudine di utilizzare l’auto anche per andare a comprare il pane sotto casa ma dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare: anche alla luce dell’aumento dei costi della benzina, l’utilizzo della bici o l’andare a piedi ci consente di stare attivi” ha detto Nibali “il ciclismo sta diventando sempre più trasversale: aumentano le persone che usano la bici ma, purtroppo, aumentano gli incidenti. Per questo le nuove normative, i fondi regionali e il Pnrr hanno consentito di sviluppare strade adatte all’uso degli utenti su due ruote. Tutte le città si stanno trasformando e sempre lo faranno, diventando più a misura d’uomo. Sta succedendo la stessa cosa anche nella mia Messina. All’inizio questo messaggio non piace ma poi bisogna guardare il contesto: città più green, più belle e più pulite, più a misura di famiglie e bambini”.
Il grande campione delle due ruote ha poi parlato della tappa alessandrina e dei nuovi volti del ciclismo italiano che potrebbero diventare protagonisti: “Il Giro ad Alessandria darà lustro alla città. Sarà un inno allo sport, capace di avvicinare grandi e piccoli. I corridori italiani? Stanno crescendo. Penso a Pellizzari, Tiberi invece punterà al Tour. Stiamo attendendo quell’atleta capace di centrare il grande risultato”.