25 Aprile 2026
16:55
Femminicidio di Loredana Ferrara, l’impegno del Club Unesco: “Azioni concrete per tenere alta l’attenzione”
VIGNALE – “Onorare Loredana nel solo modo in cui ha senso farlo: cambiando davvero qualcosa“. Durante la fiaccolata di questo venerdì a Vignale in memoria di Loredana Ferrara, la 52enne uccisa lunedì scorso dall’ex compagno, il Club Unesco ha preso pubblicamente un impegno: “Terremo alta l’attenzione su questi temi con azioni concrete” ha sottolineato il presidente dell’associazione, Alberto Maffiotti “se ci sarà concesso lavoreremo nelle scuole, nelle famiglie, nella comunità. Lo faremo in memoria di Loredana e di tutte le donne che hanno pagato con la vita il solo desiderio di essere libere. Questa fiaccolata, oggi, è un atto di coraggio. Essere qui significa dire che Vignale non è una comunità che si volta dall’altra parte”.
“Lunedì abbiamo visto con i nostri occhi qualcosa che non avremmo mai voluto vedere. Un altro femminicidio. Annunciato. Prevedibile. Evitabile. In un paese piccolo come il nostro, dove tutti si conoscono, dove tutti si vedono, questa tragedia ci ha colpiti nel profondo. Molti di noi si sentono smarriti. Impotenti. E anche — diciamolo — forse un po’ colpevoli, per non aver fatto abbastanza. Questo dolore è reale. Ed è giusto sentirlo. Ma oggi siamo qui per dire una cosa chiara: non taceremo. Non gireremo la testa dall’altra parte. Non chiameremo questo delitto “una questione privata” — perché non lo è. Loredana non è morta per una “brutta storia d’amore”. Loredana è morta per un crimine d’odio che è ben più di un omicidio. Loredana è morta perché esiste una cultura che ancora oggi considera la donna una proprietà. Una cultura che va distrutta. Qui. Ora. I femminicidi non nascono dal nulla. Nascono nelle nostre società. Si nutrono di silenzi complici, di sguardi abbassati, di frasi come “sono fatti loro”. Si nutrono di una mentalità maschilista e ipocrita che permea ancora troppe case, troppe conversazioni, troppi comportamenti considerati normali. Riguardano tutti noi. Uomini e donne. Giovani e anziani. Vignale oggi è chiamata a reagire. Possiamo lasciar passare questo dolore come un temporale e aspettare che tutto torni come prima. Oppure possiamo alzarci, guardarci negli occhi e dire: basta”.
Nella foto uno dei biglietti lasciati in via Manzoni, nel luogo dove lunedì Loredana Ferrara è stata uccisa.