13 Maggio 2026
20:36
Definitiva la confisca di beni per oltre 3 milioni di euro a tre gestori di locali notturni della provincia
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – La confisca di beni di natura preventiva più proficua in provincia di Alessandria è stata confermata anche nel terzo grado di giudizio. Lo scorso 15 aprile la Corte Suprema di Cassazione ha confermato la confisca dei beni e la Sorveglianza Speciale nei confronti di un 67enne residente ad Alessandria nell’ambito dell’operazione “Game Over” condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria, coordinata dal Direzione Centrale Anticrimine. Il 15 febbraio 2024 gli agenti avevano sequestrato 12 immobili, 12 società, con relativi compendi aziendali, due ristoranti, 3 locali notturni, 20 rapporti bancari con complessivi 250 mila euro, 500 mila euro in contanti, cinque autovetture BMW X1 e X4, il tutto per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.
Nell’ambito della stessa operazione sono stati sequestrati anche i beni mobili ed immobili di altri due pregiudicati residenti ad Alessandria: un 80enne e un 63enne, anch’essi gestori di locali notturni. Anche nei confronti dell’80enne, lo scorso novembre la Cassazione aveva confermato la misura della Sorveglianza Speciale, la confisca di due unità immobiliari da 120 mila euro, otto rapporti bancari (saldi complessivi di 28.675,41 €), somme di denaro in contanti (149.178,00 €) e tre società con relativi compendi aziendali (complessi 101.100,00 €) per un valore dei beni complessivi confiscati pari a quasi 400 mila euro.
Verso il 63enne è stata confermata la revoca della misura della Sorveglianza Speciale e la confisca (due autovetture, alcuni conti correnti e due società per il valore di circa 200.000 euro) disposta lo scorso luglio dalla Corte d’Appello di Torino.
In particolare l’80enne e il 63enne erano gestori, attraverso diversi “prestanome”, di locali notturni, che da oltre vent’anni avevano ricavato ingenti somme di denaro provento dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina, e intestazione fittizia di beni che avevano consentito loro un arricchimento, a fronte di una grande sperequazione tra i redditi denunciati, molto esigui, con grande disponibilità di denaro contante, frutto di tali attività illecite, in parte anche sequestrato. In cassette di sicurezza del 67enne sono stati trovati 385 mila euro, altri 108.500 euro nella casa dell’80enne, tutto documentato dagli accertamenti bancari e utilizzato per acquistare appartamenti, ville, autovetture di lusso, nonché per effettuare viaggi, crociere e acquistare costosi capi di abbigliamento.
E’ stata proprio la conoscenza peculiare di tutte le attività investigative eseguite nei confronti di questi soggetti da parte degli investigatori della Divisione Anticrimine che hanno svolto le indagini, a dare inizio all’indagine patrimoniale, attivata nel febbraio 2021. In precedenza i criminali erano stati più volte tratti in arresto, ma mai erano stati colpiti nelle loro ricchezze provento delle attività delinquenziali. L’indagine patrimoniale ha avuto come scopo il recupero di tutti i beni in possesso dei tre uomini gestori di locali notturni dal 2000 ad oggi (uno ad Alessandria e gli altri due in provincia, teatro di numerose attività criminali).
Se nel 2014 la Squadra Mobile di Alessandria, dopo due anni di indagini, eseguì un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Alessandria nei confronti di 15 persone, tra cui i tre soggetti di cui sopra, per i reati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di giovani ragazze dell’est da impiegare nei locali notturni, oltre che alla produzione e falsificazione di documenti (passaporti e visti d’ingresso), con l’attuale Operazione “Game Over” la Divisione Anticrimine chiude il cerchio con la confisca di tutti i beni in loro possesso, provento di queste attività delittuose.