Autore Redazione
giovedì
11 Giugno 2026
17:27
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Cronaca - Alessandria - Provincia di Alessandria

L’orgoglio di Alessandria per il successo dell’ospedale diventato Irccs

L’orgoglio di Alessandria per il successo dell’ospedale diventato Irccs

ALESSANDRIA – Il riconoscimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria quale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) ha immediatamente suscitato reazione di orgoglio e compiacimento sul territorio. Questo passo rappresenta un enorme passo storico per tutta la comunità alessandrina e e il settore della sanità. L’iter, giunto a compimento sotto la guida del Rettore, professor Menico Rizzi, ha preso il via durante la passata governance dell’ex Rettore, professor Gian Carlo Avanzi, trovando un supporto costante in tutta la Scuola di Medicina oggi presieduta dal professor Renzo Boldorini. Un contributo importante è stato offerto dal professor Luigi Mario Castello in qualità di referente del Rettore per i rapporti con l’AOU di Alessandria, così come dalla strategica collaborazione tra il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica e il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’AOU di Alessandria.

Di seguito le reazioni delle istituzioni:

“Ci sono risultati” ha dichiarato il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, professor Menico Rizziche si costruiscono nel tempo, attraverso il lavoro di molte persone e la convergenza di volontà che spesso appartengono a mondi diversi. Per la nostra Università, per il territorio alessandrino e per l’intero sistema sanitario regionale, questa è una svolta epocale che cambierà le dinamiche che regolano il legame tra ricerca e assistenza. IRCCS non è solo un titolo: è uno strumento concreto che trasforma il modo in cui la scienza entra nella vita delle e dei pazienti. Oggi, i risultati di uno studio clinico possono impiegare anni prima di trasformarsi in una terapia disponibile a chi ne ha bisogno. L’IRCCS è il luogo in cui i tempi si abbreviano, perché ricerca e clinica si alimentano a vicenda, nello stesso ambiente e con le stesse persone. Per i pazienti della provincia di Alessandria e del Piemonte orientale, questo significa un accesso più rapido a sperimentazioni di frontiera e a protocolli terapeutici che altrimenti resterebbero appannaggio di centri più lontani. C’è una persona cui bisogna rendere merito per avere profuso un grandissimo impegno per realizzare questo obiettivo: il dottor Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento IRCCS dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria. Ha lavorato spingendo sempre nella direzione giusta e facendo convergere energie che avrebbero potuto restare separate, grazie anche al contributo del Direttore Generale dell’AOU Valer Alpe. Il ringraziamento più sentito va alla Regione Piemonte, al suo Presidente Alberto Cirio e all’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, che hanno creduto nel progetto in modo convinto e continuativo. Siamo ora pronti a dedicare le stesse energie per il riconoscimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara come IRCCS».

“Un traguardo straordinario” le parole dell’Onorevole e capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinariun progetto a cui la Lega ha creduto sin dal principio, sostenendolo sia sul territorio che in Regione e a Roma. Oggi non possiamo che festeggiare ed essere contenti, e ringraziare tutti coloro che si sono impegnati senza risparmio in questa partita. In particolare Luigi Icardi, cui come allora assessore alla Sanità della Regione Piemonte si deve l’avvio del percorso, e la senatrice Rossana Boldi, che ha seguito con passione e competenza l’iter parlamentare, e le relazioni con la Regione e il territorio. Ma anche, naturalmente, il dottor Valter Alpe, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, e il Dottor Antonio Maconi, Commissario straordinario per il riconoscimento dell’IRCCS Alessandria-Casale e direttore del DAIRI: e con loro tutto il personale sanitario e amministrativo che ha dato un significativo contributo. Ma il bello comincia ora: occorre saper trasformare il riconoscimento ufficiale in piena operatività verso una struttura di vera eccellenza. Noi ci saremo, e continueremo a fare la nostra parte: l’IRCCS di Alessandria-Casale Monferrato è un successo per tutta la sanità piemontese, e per la provincia di Alessandria rappresenta una grande sfida, una leva di crescita che occorre saper cogliere e sfruttare appieno. Da alessandrino naturalmente la soddisfazione è doppia ma qui non è davvero questione di campanilismi, quanto di far fare all’intero Piemonte un vero salto di qualità verso un modello di sanità capace di curare, ma anche di sviluppare percorsi di ricerca medico-scientifica innovativi, proiettati verso i prossimi decenni”.

Altrettanto soddisfatto il commento della senatrice Rossana Boldi, attuale responsabile del Dipartimento Sanità della Lega in Piemonte, che al progetto IRCCS Alessandria Casale Monferrato ha dedicato grandissimo impegno nel corso dei suoi mandati parlamentari: “Un risultato straordinario, che oggi ci vede tutti felici e contenti, ma che alcuni anni fa, quando la Lega decise di sostenerlo senza indugi e tentennamenti, era tutt’altro che scontato, e che ha dovuto affrontare non pochi ostacoli sia di natura tecnica che politica. Un grazie a chi con noi ci ha creduto, e lo ha sostenuto. E ora avanti tutta, perché c’è ancora tanto da fare sul fronte organizzativo e gestionale, per fare in modo che il primo IRCCS pubblico del Piemonte diventi il fiore all’occhiello della nostra sanità regionale”.

«Una giornata storica per la nostra città, per la provincia e per l’intero Piemonte” ha sottolineato il consigliere regionale di Forza Italia Davide Buzzi Langhiè il risultato di un percorso lungo e ambizioso, costruito grazie al lavoro sinergico della Regione Piemonte, del Governo, dell’Università del Piemonte Orientale, dei professionisti sanitari e di tutte le istituzioni che hanno creduto in questo progetto. Questo risultato si inserisce in un percorso di crescita che negli ultimi anni ha visto Alessandria raggiungere traguardi straordinari grazie al lavoro condiviso della Regione Piemonte e del Governo nazionale. Il passaggio da Azienda Ospedaliera ad Azienda Ospedaliero-Universitaria ha rappresentato un salto di qualità fondamentale sotto il profilo assistenziale, formativo e della ricerca. Oggi il riconoscimento come IRCCS, che ricordo essere il primo pubblico nella Regione Piemonte, certifica ulteriormente il valore e l’eccellenza raggiunti dal nostro territorio. Parliamo di una struttura che potrà servire un bacino sanitario molto ampio, che comprende il Piemonte orientale, la Liguria e parte delle regioni confinanti. Un territorio che ogni anno registra migliaia di nuove diagnosi e una crescente domanda di prestazioni ad alta specializzazione, perfetto il riconoscimento nell’ambito della della cardiologia e della pneumologia. Il nuovo IRCCS consentirà di attrarre investimenti, progetti di ricerca, sperimentazioni cliniche e professionisti altamente qualificati, offrendo ai cittadini cure sempre più avanzate e innovative. Questo traguardo non rappresenta un punto di arrivo, ma una nuova partenza. Proprio grazie al lavoro svolto in questi anni da Regione Piemonte e Governo nazionale, Alessandria dispone oggi delle condizioni necessarie per continuare a crescere. Adesso dobbiamo proseguire con ancora maggiore energia e determinazione nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale di Alessandria, un’infrastruttura strategica per il futuro della sanità del nostro territorio e dell’intero quadrante sud-orientale del Piemonte. Desidero ringraziare il Ministro Schillaci, il Presidente Alberto Cirio, l’Assessore Federico Riboldi, il direttore del Dairi Antonio Maconi, l’Università del Piemonte Orientale, la direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, tutti i professionisti sanitari e quanti, a vario titolo, hanno contribuito al raggiungimento di questi importanti risultati. I traguardi ottenuti dimostrano che quando le istituzioni lavorano insieme con visione e concretezza si possono raggiungere obiettivi importanti per il territorio e per i cittadini. Ora continuiamo su questa strada, con l’obiettivo di rendere Alessandria sempre più protagonista della sanità, della ricerca e dell’innovazione a livello nazionale”. 

“Inizia una storia completamente nuova” ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio Regionale Domenico Ravetti “per Alessandria e per tutta la provincia si tratta di un notevole cambio d’epoca delle politiche sanitarie (finora il Piemonte aveva un solo IRCCS, quello di Candiolo, peraltro privato). Per la prima volta la politica alessandrina ha adottato un metodo: la condivisione. Nei vari passaggi di questa vicenda – dagli atti di indirizzo alle delibere di Giunta, dalla trasformazione in Azienda Ospedaliera Universitaria alla legge regionale sulle Fondazioni – si è praticata l’unità delle forze al fine di raggiungere grandi obiettivi. Un ringraziamento doveroso va al dottor Antonio Maconi, che ha avuto il merito di immaginare, progettare, attivare le procedure necessarie e accompagnare con determinazione tutto l’iter fino all’approvazione. Chiaramente questa trasformazione non risolverà le criticità dei singoli reparti, almeno sul breve periodo. Ad esempio, i problemi del Pronto Soccorso, se non risolti, resteranno tali, a prescindere dal riconoscimento dell’IRCCS. Altrettanto chiaramente ora siamo di fronte ad altri passaggi delicati. Si aprirà la discussione sullo statuto della Fondazione che gestirà l’Istituto e sarà l’occasione per definire gli assetti del governo dell’Istituto stesso. Oltre alla necessaria presenza dei nominati dai Ministeri e dalla Regione Piemonte si dovranno prevedere spazi per il protagonismo delle amministrazioni comunali. Inoltre, è essenziale attivare un fundraising ben strutturato. Su questo fronte dovremo impegnarci con assoluto rigore e tanta determinazione per raggiungere grandi risultati”. 

Il vicesindaco, Giovanni Barosini ha ringraziato “a nome dell’intera comunità a chi si é prodigato per questo straordinario obiettivo, il dr. Maconi in primis. Alessandria cresce, é un dato oggettivo, la traiettoria é sempre più virtuosa”.

Anche Confesercenti, attraverso le parole di Manuela Ulandi, Segreteria provinciale Confesercenti, ha espresso “grande soddisfazione per il risultato storico raggiunto oggi con il riconoscimento di primo Irccs pubblico all’ ospedale di Alessandria. Dalla sofferenza e dal dolore di Casale, città simbolo della lotta all’amianto, oggi tutto ciò acquista un significato non solo simbolico. Infatti l’istituto di ricerca, ricovero e Cura a Carattere Scientifico nasce proprio per le patologie cardiologiche e pneumologiche. Inoltre questo riconoscimento ha una significativa ricaduta anche da un punto di vista economico e commerciale. Ci complimentiamo con il dott. Antonio Maconi, commissario straordinario per riconoscimento a Irccs, visionario antesignano di questo percorso, l’assessore regionale alla Sanità Federco Riboldi e tutto il personale clinico e amministrativo del nostro ospedale”.

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