Autore Redazione
venerdì
12 Giugno 2026
05:11
Condividi
Cronaca - Tortona

Comitato Salviamo Le Cascine contro due impianti agrivoltaici nel Tortonese: “Territorio non è terra di conquista”

Comitato Salviamo Le Cascine contro due impianti agrivoltaici nel Tortonese: “Territorio non è terra di conquista”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il Comitato Salviamo Le Cascine ha espresso forte preoccupazione dopo l’autorizzazione, da parte della Provincia di Alessandria, di due impianti agrivoltaici per una potenza complessiva di circa 70 megawatt: uno a Tortona tra Cascina Pantaleona e a Cascina Baronina e l’altro a Pontestura, in via della Rocchetta.Secondo il presidente del Comitato, Giancarlo Rossi, la decisione rappresenta un segnale allarmante per il futuro del territorio agricolo provinciale e pone interrogativi sulle modalità con cui viene portata avanti la transizione energetica.

Il Comitato ha precisato di condividere gli obiettivi della decarbonizzazione e dello sviluppo delle energie rinnovabili, ma ha contestato la scelta di realizzare grandi impianti su terreni agricoli produttivi. Secondo l’associazione, l’installazione di parchi fotovoltaici di grandi dimensioni rischia di trasformare il paesaggio rurale e sottrarre superfici alla produzione agricola. “Siamo fermamente convinti che la decarbonizzazione e il ricorso alle energie rinnovabili siano imperativi imprescindibili. Tuttavia, non possiamo accettare che questo nobile obiettivo venga trasformato in un pretesto per la cementificazione e la trasformazione industriale dei nostri suoli fertili”, ha dichiarato Giancarlo Rossi.

Secondo il Comitato il territorio alessandrino rappresenta un patrimonio agricolo importante e autorizzazioni di questa portata potrebbero compromettere nel tempo la disponibilità di terreni coltivabili, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e paesaggistiche, incidendo sulla biodiversità e sull’identità del territorio. L’associazione ha criticato inoltre quella che ha definito un’insufficiente partecipazione pubblica nelle procedure decisionali. “Esprimiamo tutto il nostro sconcerto per l’assenza di un dibattito pubblico trasparente e di una regia che protegga il territorio da una speculazione energetica incontrollata”, si legge nella nota.

Il Comitato ha quindi chiesto alla Provincia di Alessandria di rivedere i processi decisionali relativi a impianti di questo tipo, prevedendo un maggiore coinvolgimento delle comunità locali, delle associazioni agricole e dei territori interessati prima del rilascio delle autorizzazioni. “La transizione energetica deve essere guidata dal buon senso e dalla salvaguardia dell’identità del nostro suolo, non dalla fretta burocratica o dagli interessi di pochi. Il territorio alessandrino non è una terra di conquista. È, e deve rimanere, una terra da custodire”, ha concluso Giancarlo Rossi.

Foto di Jeyaratnam Caniceus da Pixabay

Condividi