Autore Redazione
venerdì
12 Giugno 2026
05:55
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Cronaca - Alessandria

Un chimico di Arpa è marito della neo direttrice Syensqo, l’Agenzia rassicura: “Non si occupa di Spinetta”

Un chimico di Arpa è marito della neo direttrice Syensqo, l’Agenzia rassicura: “Non si occupa di Spinetta”

ALESSANDRIA – “Abbiamo agito per sgomberare il campo da qualunque dubbio sulla nostra imparzialità che, come Agenzia, garantiamo, nella salvaguardia dell’interesse pubblico. Ai microfoni di Radio Gold Secondo Barbero, direttore regionale di Arpa Piemonte, Agenzia per la Protezione Ambientale, ha rassicurato sulle azioni adottate dalla stessa agenzia a fronte della nomina della nuova direttrice dello stabilimento Syensqo, ex Solvay. Il marito della direttrice Miriam Arca, infatti, è dipendente dell’Agenzia ma, come ha riferito lo stesso Secondo Barbero, Arpa ha agito prima che la nuova direttrice assumesse il suo nuovo incarico. Non ci sono mai stati momenti di conflitti di interesse con il dipendente della nostra agenzia. Abbiamo infatti attivato tutte quelle riorganizzazioni necessarie a consentire un’indipendenza tra le attività di Arpa di controllo, di vigilanza e di gestione amministrativa verso questo impianto rispetto alle attività svolte da questa persona che, quindi, non riguardano lo stabilimento di Spinetta, né dal punto di vista tecnico, né dal punto di vista amministrativo e neanche nella disponibilità di informazioni riservate che potrebbero in qualche modo non determinare una imparzialità della nostra agenzia nelle funzioni che svolgiamo. La dottoressa Arca ha preso servizio come nuova direttrice di stabilimento dal 1° maggio. Da quando abbiamo siamo venuti a conoscenza della sua nomina e prima che la sua nomina diventasse esecutiva abbiamo attuato queste azioni. Non c’è stata alcuna fase temporale in cui questo rischio potesse verificarsi. Ripeto: il marito, un chimico, non è assegnato ad attività che hanno un collegamento con quelle che Arpa svolge verso il sito in questione. La persona dal punto di vista professionale continua a svolgere la sua attività per cui è assunto in agenzia e per cui è formato ma su altri siti. Stiamo parlando di un professionista inserito in un dipartimento che riguarda due province, quella di Alessandria e quella di Asti. Il personale del dipartimento sud-est di Arpa non si occupa solo del sito di Spinetta. Lui lavora da molti anni nella nostra agenzia come esperto di attività analitiche e continuerà a svolgere attività analitiche, attività di analisi che però non saranno analisi che riguardano quel sito di Spinetta. Abbiamo milioni di dati analitici che vengono elaborati nei nostri laboratori”.

D- Il vostro dipendente si occupava del sito di Spinetta Marengo prima che la moglie, la direttrice Arca, assumesse questo nuovo ruolo?

Nelle sue attività ordinarie sì, ma non in maniera prioritaria. Se ne occupava così come altre persone del dipartimento che possono avere attività con dei collegamenti con il sito di Spinetta. Nel momento in cui un parente di questa persona ha assunto il ruolo che conosciamo, però, il rischio di conflitto di interesse era concreto e quindi era opportuno adottare queste azioni che ho spiegato. Prima, però, la direttrice Arca non lavorava nel sito di Spinetta, ma fuori regione (negli ultimi due anni ha diretto il sito Syensqo di Ospiate, frazione di Bollate, in Lombardia, ndr). Non esistevano i presupposti per ipotizzare conflitti di interesse. Rispetto a quel polo in Lombardia noi non abbiamo alcun tipo di competenza. Una multinazionale ha molte sedi e molti dipendenti. In generale non posso escludere a priori che non ci siano altri dipendenti di Arpa Piemonte che abbiano delle parentele con persone che lavorano in Syensqo. Quando, invece, siamo venuti a conoscenza di questa evoluzione degli incarichi ci siamo mossi in maniera preventiva proprio per sgomberare il campo da qualunque dubbio sull’imparzialità e sull’azione della nostra agenzia. Tra l’altro non c’è stata alcuna azione coercitiva o di forza: è stata semplicemente una riorganizzazione delle attività garantendo la professionalità delle persone coinvolte”.

D- Prima di dirigere lo stabilimento di Ospiate, però, la dottoressa Arca ha lavorato alla ex Solvay di Spinetta. Come ha fatto sapere la stessa multinazionale, infatti, negli anni Arca ha assunto “incarichi di crescente responsabilità, tra cui Manufactory Excellence Change Agent e Area manager” nel sito alessandrino.

“Diventa incompatibile l’essere una figura di vertice con responsabilità dell’impianto e, in parallelo, con delle relazioni di parentela con persone che invece lavorano per fare attività di controllo, verifica e monitoraggio del sito stesso. In ogni caso quando, in passato, la dottoressa Arca lavorava nell’impianto di Spinetta l’ex direttore di Arpa Alessandria, Alberto Maffiotti, aveva adottato delle misure analoghe, per evitare che il marito venisse coinvolto nelle attività legate al sito di Spinetta. Oggi questo nostro dipendente si occupa di altre attività e non ha accesso alle informazioni che sono riferite al sito Syensqo. Ogni ufficio della nostra sede ha la sua privacy sulle attività che vengono trattate. Noi dobbiamo gestire delle attività molto delicate con delle indagini delle Procure nelle quali la riservatezza è un elemento fondamentale. Ciò avviene grazie a una compartimentazione dei dati forniti al punto di vista informatico e nella riservatezza delle informazioni che ognuno acquisisce e che deve mantenere riservate. Fa già parte del nostro dna: i nostri dipendenti che vengono a conoscenza di informazioni specifiche sono obbligati a non divulgarle, anche tra colleghi”.

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