Redazione4 Luglio 2026
05:32
L’attacco di Sunia Cgil e Uniat Uil al Piano Casa del Governo Meloni: “Manca di progettualità concreta”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il Piano Casa del Governo non risponde all’emergenza abitativa del territorio alessandrino e rischia di favorire nuove speculazioni senza offrire risposte concrete alle famiglie in difficoltà. È questa la posizione espressa da Marco Sali, segretario provinciale di Sunia Cgil Alessandria, e Arturo Toson, referente provinciale di Uniat Uil Alessandria, al termine dell’incontro che si è svolto il 26 giugno nella Sala Castellani della Camera di Commercio di Alessandria-Asti, dedicato all’analisi del Decreto Legge 66/2026, il cosiddetto Piano Casa. Al confronto hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, associazioni, enti e organizzazioni sindacali. Al termine dei lavori è stata inviata una relazione al Prefetto di Alessandria con le istanze emerse durante la giornata.
Secondo i sindacati, il Piano Casa “non risponde alla situazione contingente e manca di progettualità concreta”. Tra le principali criticità evidenziate figurano l’assenza di una quantificazione certa delle risorse destinate ai territori, i possibili contrasti tra la normativa nazionale e quella regionale e il rischio che la nuova figura del Commissario riduca il ruolo di Comuni e Regione. Particolare preoccupazione riguarda anche il possibile coinvolgimento di soggetti privati nella gestione del patrimonio pubblico. Secondo Sunia e Uniat, questa impostazione potrebbe favorire processi di privatizzazione e cartolarizzazione degli immobili pubblici, sottraendo alloggi destinati alle fasce più fragili della popolazione.
I sindacati hanno anche contestato il drastico ridimensionamento del Fondo per la morosità incolpevole, che, ricordano, passerà da 22 milioni di euro nel 2026 a 2 milioni nel 2027, con un nuovo meccanismo di rifinanziamento giudicato insufficiente e penalizzante. Tra le richieste avanzate figurano il recupero prioritario degli alloggi esistenti, lo stanziamento di risorse pubbliche certe per la riqualificazione del patrimonio ERP, il rifinanziamento dei fondi destinati al sostegno degli affitti e della morosità incolpevole e una maggiore collaborazione tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni dei proprietari e terzo settore.
Per il territorio alessandrino, Sunia e Uniat hanno quindi proposto un nuovo censimento degli alloggi pubblici non assegnabili o occupati, da svolgere insieme ad Atc e ai Comuni, oltre a un confronto sul sistema delle decadenze degli assegnatari, ritenuto fonte di difficoltà per le amministrazioni locali. Infine, le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione anche per il progetto di legge che punta ad accelerare le procedure di sfratto. Se approvato, sostengono, rischierebbe di aggravare ulteriormente l’emergenza abitativa e di aumentare le tensioni sociali sul territorio.
- Venerdì, 3 Luglio 2026 - 19:37
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