Autore Redazione
venerdì
17 Luglio 2026
07:52
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Cronaca - Alessandria

Il teatro itinerante ha raccontato le storie di via Gandolfi, al quartiere Cristo di Alessandria

Il teatro itinerante ha raccontato le storie di via Gandolfi, al quartiere Cristo di Alessandria

ALESSANDRIA – È andato in scena mercoledì sera ad Alessandria “Questa via ha una voce”, lo spettacolo teatrale gratuito e itinerante che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di via Gandolfi, al quartiere Cristo. La visita teatrale guidata è partita dal centro Dea di via Maria Bensi e ha portato in scena storie vere, relazioni, passioni, speranze ed esperienze di vita legate al quartiere. L’evento è stato organizzato da Human Art in collaborazione con Gli Illegali, con il patrocinio della Città di Alessandria e il contributo della Regione Piemonte, insieme ai partner del progetto “Noi per la casa”. Lo spettacolo ha rappresentato l’appuntamento conclusivo del laboratorio “Accozzaglie Teatrali”, un percorso partecipato che nei mesi precedenti aveva raccolto racconti, riflessioni e punti di vista delle persone che vivono ogni giorno quella zona della città.

L’assessora alle Politiche Sociali Roberta Cazzulo ha sottolineato l’obiettivo dell’iniziativa: “Con questo spettacolo teatrale si è voluto portare lo sguardo della città su un luogo che pochi conoscono davvero e sul quale le istituzioni locali e le associazioni hanno investito negli ultimi anni attraverso diversi progetti di riqualificazione”. Secondo l’assessora, l’iniziativa è stata molto più di uno spettacolo. “È stato un attraversamento della città, perché a volte basta cambiare strada per cambiare anche lo sguardo”. Cazzulo ha infine richiamato il tema della sicurezza urbana, collegandolo alla presenza delle forze dell’ordine ma anche ai servizi e alle attività sociali. “La sicurezza è illuminare una strada che oggi è buia, aprire la saracinesca di un negozio, garantire un autobus anche la notte, una scuola aperta nel pomeriggio, un centro sportivo e un presidio sociale capace di intercettare il disagio prima che esploda. La sicurezza non è un tema né di destra nè di sinistra ma una responsabilità pubblica. Servono risorse e coordinamento, non propaganda”.

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