26 Luglio 2026
05:15
Una stanza multisensoriale al Centro Diurno di Castellazzo: dono degli sposi Greta e Lorenzo
CASTELLAZZO BORMIDA – Il Centro Diurno Villa Fontanesi di Castellazzo Bormida, gestito dalla Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu, può contare su una nuova stanza multisensoriale, inaugurata nei giorni scorsi con una cerimonia partecipata. Ad aprire l’iniziativa è stato il sindaco Gianfranco Ferraris, che ha sottolineato il valore di progetti capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone più fragili e di rafforzare il legame tra la comunità e i servizi del territorio. La nuova stanza è stata realizzata grazie alla donazione dell’intero allestimento da parte degli sposi Greta Ferraris, figlia del sindaco, e Lorenzo Vignono, che hanno scelto di trasformare il loro matrimonio, celebrato il 1° giugno nella Chiesa della Trinità da Lungi di Castellazzo Bormida, in un gesto di solidarietà.
Durante la cerimonia Lorenzo Vignono ha spiegato che la scelta è nata anche da una motivazione personale, ricordando come la madre abbia lavorato per molti anni in un settore vicino a quello della disabilità e dell’assistenza. Entrambi gli sposi hanno espresso la loro gioia per aver contribuito a un progetto destinato a migliorare il benessere delle persone accolte dal Centro. Particolarmente toccante è stato il momento dei ringraziamenti da parte delle educatrici e dei ragazzi del Centro Diurno, che hanno rivolto agli sposi parole di sincera gratitudine, sottolineando quanto questo dono rappresenti un’opportunità concreta per tutti gli utenti. La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la visita alla nuova stanza multisensoriale.
Lo spazio è stato progettato per offrire stimolazioni controllate attraverso luci, suoni, colori, immagini, profumi e materiali tattili, con l’obiettivo di favorire il rilassamento, il benessere psicofisico, la regolazione delle emozioni e la stimolazione sensoriale. La stanza rappresenta inoltre uno strumento educativo e riabilitativo utile a promuovere la comunicazione, la concentrazione, la riduzione degli stati di ansia e stress e il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, adattando le esperienze alle esigenze di ciascuno.
L’iniziativa dimostra come la collaborazione tra cittadini, istituzioni e realtà del territorio possa tradursi in progetti capaci di generare benessere, inclusione e nuove opportunità di crescita per la comunità.