Autore Redazione
sabato
18 Luglio 2026
05:48
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Cronaca - Alessandria

Sanità, Fp Cgil lancia l’allarme: “Il privato sta diventando il sistema”

Sanità, Fp Cgil lancia l’allarme: “Il privato sta diventando il sistema”

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il Servizio sanitario nazionale sta subendo una progressiva privatizzazione e il rischio è che il pubblico finisca per garantire soltanto le urgenze e la gestione delle patologie croniche. È l’analisi di Vincenzo Costantino, della segreteria Fp Cgil Alessandria con delega alla Sanità Pubblica, che in una lunga riflessione affronta il crescente ruolo del privato all’interno del sistema sanitario italiano.

Secondo Costantino, il privato è ormai presente in quasi tutti gli ambiti dell’assistenza sanitaria: dai medici di medicina generale ai pediatri di libera scelta, dalle strutture accreditate alle Rsa, fino agli studi dentistici, ai servizi esternalizzati negli ospedali e alle prestazioni pagate direttamente dai cittadini. Per il sindacalista, il problema non è la presenza del privato in sé, ma il fatto che il sistema pubblico ne subisca sempre più il peso senza riuscire a governarlo. Tra le criticità evidenziate ci sono le liste d’attesa, la carenza di personale, la difficoltà delle Case della Comunità a decollare e il crescente ricorso alle prestazioni a pagamento da parte dei cittadini.

Costantino richiama anche il tema delle Rsa, sostenendo che il peso economico dell’assistenza ricada sempre più sulle famiglie, e quello dell’odontoiatria, definita ormai quasi completamente affidata al settore privato.

Un altro aspetto evidenziato riguarda le esternalizzazioni negli ospedali pubblici. Secondo la Fp Cgil, il ricorso ad appalti e cooperative non rappresenta necessariamente un problema, purché sia accompagnato da adeguati controlli e competenze. Diversamente, il rischio è che il pubblico perda progressivamente capacità di gestione. Per Costantino la vera domanda non è quanto privato debba esserci nella sanità, ma chi lo governi, chi ne tragga beneficio e chi invece resti escluso dall’accesso alle cure.

“Non si tratta di cacciare il privato: sarebbe ridicolo, impraticabile e spesso dannoso. Si tratta di smettere di subirlo”, sostiene il sindacalista, che propone un rapporto più trasparente tra pubblico e privato, con stesse regole, stessi controlli, identici obblighi di trasparenza e responsabilità condivise. Secondo la Fp Cgil, il sistema sanitario nazionale dovrebbe distinguere tra un privato utile e uno parassitario, evitando che il settore privato si concentri sulle attività più remunerative lasciando al pubblico la gestione delle urgenze, delle cronicità e delle situazioni più complesse.

“Il Servizio sanitario nazionale non sarà distrutto dal privato in quanto tale. Sarà distrutto dall’ipocrisia”, conclude Costantino. “Se il pubblico governa, il privato può essere una leva. Se il pubblico arretra, il privato diventa il sistema. Occorre recuperare la cultura dell’importanza della salute pubblica, da cui dipendono la forza e la prosperità di una nazione”.

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