Autore Redazione
giovedì
6 Agosto 2026
05:03
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Cronaca - Acqui Terme

Violenza di genere: Cassine firma il Patto di Zonta e ospiterà la mostra “Com’eri vestita?”

Violenza di genere: Cassine firma il Patto di Zonta e ospiterà la mostra “Com’eri vestita?”

CASSINE – Il sindaco di Cassine Gianfranco Baldi è il 57° primo cittadino a sottoscrivere il Patto per il contrasto della violenza di genere promosso da Zonta Club Alessandria. La firma è stata raccolta in Municipio dalla presidente Nadia Biancato, nel corso di un incontro al quale ha partecipato anche l’assessora Alessia Chianello. L’adesione troverà attuazione già in autunno. In occasione della Festa patronale di Sant’Urbano, il Comune di Cassine ospiterà nel complesso monumentale di San Francesco la mostra “Com’eri vestita?”, realizzata da Amnesty International e Libere Sinergie e allestita in provincia di Alessandria da Zonta Club Alessandria con il patrocinio della Provincia di Alessandria e del Centro Antiviolenza me.dea.

L’esposizione punta a contrastare gli stereotipi che ancora persistono sulla violenza sessuale e invita a riflettere su un fenomeno che, nella maggior parte dei casi, vede come autore una persona conosciuta dalla vittima, appartenente alla sfera familiare o al contesto in cui vive. Le storie raccontate evidenziano inoltre che vittime e responsabili non appartengono a una specifica classe sociale o fascia d’età e che l’abbigliamento non influisce in alcun modo sulla decisione di chi agisce violenza, che considera la vittima inferiore perché donna o perché indifesa.

«Siamo grati al Comune di Cassine per l’adesione e per l’immediata collaborazione: la mostra è un’occasione per confrontarci con la popolazione, in particolare con i giovani. È importante riconoscere la violenza per evitarla, ma è soprattutto fondamentale collaborare per rafforzare la cultura del rispetto nei confronti dell’altro. La violenza sulle donne è diffusa, spesso non si dà valore ad alcuni gesti e pensieri, e invece è in questi ambiti che crescono atteggiamenti che rischiano di creare situazioni di difficoltà anche gravi che potrebbero essere corretti preventivamente. Viviamo in una società in cui non si accettano i “no”, in cui le scelte altrui non contano e la rabbia non è gestita. In una realtà come questa le fragilità restano invisibili. La violenza di genere ci preoccupa, ma ci inquieta altrettanto la violenza giovanile. Iniziative come “Com’eri vestita?” sono occasioni per affrontare argomenti che non possono lasciare indifferenti», ha dichiarato Nadia Biancato.

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