Autore Redazione
venerdì
4 Settembre 2026
04:30
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Cronaca - Alessandria

L’associazione Globoconsumatori compie 20 anni e accende un faro sui giovani inattivi

L’associazione Globoconsumatori compie 20 anni e accende un faro sui giovani inattivi

PIEMONTE – Fondata 20 anni fa, l’associazione Globoconsumatori ha tracciato il bilancio della propria attività in Piemonte e, in parallelo, ha annunciato per il 2026 la nascita di un nuovo comparto dedicato a giovani, Next Gen e Neet, i cosiddetti inattivi (ragazzi che non studiano né lavorano). Dal 2006 l’associazione guidata da Mario Gatto opera nella tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori e si definisce autonoma sul piano politico, organizzativo e finanziario. Tra le attività svolte figurano la lotta all’usura e all’anatocismo, l’assistenza per segnalazioni considerate errate o illegittime alle centrali rischi private, le controversie con i gestori delle utenze, i contratti vessatori e le iniziative contro il caro vita. L’associazione indica inoltre tra i propri servizi la compilazione delle dichiarazioni dei redditi per gli associati.

Un settore specifico riguarda la circolazione stradale. Globoconsumatori segue ricorsi contro sanzioni ritenute illegittime, comprese quelle legate ad autovelox e ad altri strumenti di rilevazione delle infrazioni. Nella relazione è stata inoltre sottolineata l’attività del presidente Mario Gatto sui temi della sicurezza stradale e dell’applicazione del Codice della Strada.

Da quel 20 settembre 2006, giorno del primo congresso in Piemonte, Globoconsumatori si è poi costituita nelle tante sedi provinciali per estendere i servizi di assistenza ai consumatori. L’associazione ha richiamato al proprio impegno sul caro vita, citando iniziative che, secondo quanto riportato nella relazione, avrebbero contribuito alla riduzione dei costi di pane, carne e denaro.

Globoconsumatori annuncia inoltre di essere al lavoro per organizzare a Torino un convegno e una conferenza stampa dedicati ai temi della sicurezza e della riduzione del costo della vita. Nella relazione viene ricordato anche il rapporto con le istituzioni nazionali sui temi economici e della sicurezza stradale. Nel documento l’associazione dichiara di essere iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore e di finanziarsi attraverso tesseramento, convenzioni, sottoscrizioni e attività progettuali. La stessa relazione contiene però due formulazioni non perfettamente coincidenti sul tema dei contributi pubblici: da una parte parla di attività progettuali realizzate anche con il contributo di istituzioni pubbliche e private, dall’altra afferma di rifiutare qualsiasi tipo di contributo pubblico.

L’associazione ha infine ribadito l’obiettivo di tutelare in particolare le categorie più deboli, sostenendo una maggiore partecipazione dei cittadini e una politica attenta alla tutela del consumatore, dell’ambiente, del territorio e della salute.

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