17 Settembre 2026
05:30
Infermieristica, in Piemonte crescono le candidature: +44% all’Università del Piemonte Orientale
PIEMONTE – Cresce l’interesse dei giovani piemontesi per la professione infermieristica. Per l’anno accademico 2026/2027 l’Università di Torino ha registrato 869 candidature per 712 posti disponibili nel corso di laurea in Infermieristica, con un aumento del 30% rispetto allo scorso anno. Per la prima volta le domande superano i posti messi a bando. Il dato positivo riguarda anche l’Università del Piemonte Orientale: le candidature sono passate dalle 315 del 2025 alle 454 del 2026, con un incremento del 44,1%. Le domande riguardano le sedi di Alessandria, Alba, Novara, Biella, Verbania e Vercelli.
A livello nazionale, secondo la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, le candidature sono circa 22 mila per 20.672 posti disponibili. Rispetto al 2025 l’aumento è del 16,3% e il rapporto tra domande e posti torna sopra la soglia di copertura nazionale. Nel 2025 erano state registrate 18.836 candidature per 20.409 posti.
«È un segnale importante e incoraggiante, che ci dice che la professione infermieristica può tornare ad essere attrattiva per i giovani», ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. L’assessore ha ricordato che la carenza di infermieri rappresenta una delle principali sfide per i sistemi sanitari e ha indicato tra i fronti su cui intervenire la formazione, la valorizzazione professionale, le condizioni di lavoro, lo sviluppo delle competenze e le prospettive di carriera.
Ad aprile la Regione Piemonte ha istituito un tavolo permanente dedicato al reclutamento degli infermieri e al rafforzamento dei servizi. Ne fanno parte l’Assessorato alla Sanità, la Direzione Sanità, Azienda Zero, le aziende sanitarie e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di individuare risposte strutturali ai fabbisogni del sistema sanitario.
All’inizio di settembre Riboldi ha inoltre partecipato alla missione istituzionale alla Kimyo International University di Tashkent, in Uzbekistan, insieme alla rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi e al presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Torino Ivan Bufalo. L’obiettivo è approfondire la possibilità di sviluppare percorsi formativi secondo standard internazionali, favorire il riconoscimento delle competenze e la mobilità dei laureati e costruire forme strutturate di collaborazione tra università, sistema sanitario e mondo professionale.