21 Settembre 2026
17:24
Ad Alessandria concluso il progetto anti-zanzare: cali fino al 91% dopo i trattamenti
ALESSANDRIA – Si è concluso ad Alessandria il progetto “Barriera Anti Zanzare Migratorie”, avviato nel 2025 dal Comune per ridurre la presenza di zanzare provenienti dalle aree risicole della Lomellina, con particolare attenzione alla specie Ochlerotatus caspius. La relazione tecnica conclusiva, redatta dall’entomologo consulente del Comune Asghar Talbalaghi, documenta un’attività sviluppata lungo 27 chilometri di percorsi nei territori di Alessandria, Pecetto di Valenza, Pietra Marazzi, Montecastello e Rivarone. I percorsi individuati sono cinque: quattro collinari e uno in pianura.
Sono stati utilizzati due mezzi dotati di atomizzatori, impegnati in 15 trattamenti ciascuno, per un totale di 30 uscite. Gli interventi si sono concentrati al tramonto, nella fascia oraria di maggiore attività delle zanzare migratorie, utilizzando un prodotto a base di piretro naturale, estratto dal crisantemo e privo di additivi chimici. Il monitoraggio ha rilevato l’effetto immediato dei trattamenti lungo i percorsi: la riduzione è stata del 67,8% a Castelceriolo, del 74,7% a Valmadonna, dell’88,3% a Montecastello e del 91% a Lobbi.
Le postazioni fisse collocate a valle delle aree interessate, attive dal tramonto all’alba, hanno invece registrato una riduzione media delle catture del 46% a Valmadonna e del 41% a Valle San Bartolomeo. La relazione evidenzia che gli effetti misurati subito dopo gli interventi sono temporanei e limitati alla giornata del trattamento. L’andamento delle popolazioni di zanzare può infatti dipendere anche da fattori climatici, ambientali e migratori. Nel complesso, il documento fornisce indicazioni favorevoli sull’utilità delle attività svolte, pur sottolineando la necessità di proseguire il monitoraggio e raccogliere dati comparabili nel tempo. Tra le ipotesi per le future campagne figurano l’eventuale ampliamento graduale delle aree coinvolte, il perfezionamento delle direttrici di intervento e la valutazione dell’impiego simultaneo di tre mezzi atomizzatori, anziché due, per migliorare l’uniformità e la rapidità della copertura.
“Le condizioni climatiche, come il caldo afoso e la nebbia, non possono essere naturalmente governate dall’amministrazione comunale” ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Daniele Coloris “diverso è il tema della presenza delle zanzare, sul quale l’amministrazione ha scelto di intervenire con un impegno concreto e strutturato. L’investimento, anche sotto il profilo economico, è stato significativo (65 mila euro, ndr) e ha permesso di affiancare alle attività realizzate in collaborazione con IPLA un’azione autonoma e aggiuntiva del Comune, attraverso il progetto ‘Barriera’. I risultati conseguiti nelle ultime stagioni estive confermano l’efficacia di una strategia che integra gli interventi sul territorio con un’attività di prevenzione e monitoraggio che prosegue anche nei mesi invernali. È un lavoro che intendiamo continuare, nella consapevolezza che la prevenzione rappresenta lo strumento fondamentale per contrastare la presenza delle zanzare e tutelare la qualità della vita della cittadinanza”.