Più che dimezzate le zanzare ad Alessandria grazie a un progetto sperimentale: sì alla barriera anche quest’anno
ALESSANDRIA – Sperimentati con successo già lo scorso anno, da questa settimana scatteranno attorno alla città di Alessandria i 15 trattamenti previsti fino al termine del mese di agosto per creare una vera e propria barriera in grado di limitare l’arrivo delle zanzare migratorie dalle risaie della Lomellina. Anche quest’anno, infatti, l’amministrazione comunale ha confermato l’adesione al programma regionale coordinato da Ipla affiancandolo a un piano straordinario sviluppato con il dottor Asghar Talbalaghi, Amag Reti Idriche e Cia Srl Controllo Infestazioni Ambientali. Oltre ai 50 mila euro erogati a Ipla, 65 mila euro ricavati dalle risorse comunali finanzieranno queste procedure.
Secondo lo stesso entomologo già dopo lo scorso anno il calo delle zanzare si è attestato tra il 50 e il 60% a valle delle attività. Su uno specifico arco temporale, ad esempio, è stato riscontrato un crollo della zanzara Culex dal 2024 al 2025, il primo anno di attivazione della barriera: da 215 esemplari a 15, oltre il 90% in meno. La zanzara Caspius, ad esempio, spesso presente nella zona di Valle San Bartolomeo, è calata del 60%. Rispetto a nove anni fa, inoltre, la zanzara tigre si è rimpicciolita del 12%. I trattamenti scatteranno da dieci minuti prima del tramonto fino a 50 minuti dopo il calare del sole, la finestra temporale corrispondente allo spostamento delle zanzare, su un tratto complessivo di 27 km, da Betania a Pietra Marazzi, fino a Montecastello, Rivarone, Alluvioni Piovera, Valmadonna, Lobbi e Castelceriolo. Verrà utilizzato un estratto vegetale del crisantemo, un prodotto registrato al Ministero della Salute e privo di sostanze chimiche.
Oltre alla barriera, negli ultimi due anni il progetto ha affiancato ai tradizionali trattamenti una serie di attività innovative di ricerca, monitoraggio e sperimentazione, diventando un modello di riferimento anche per la comunità scientifica. Gli interventi hanno interessato tutte le fasi del ciclo biologico delle zanzare, con trattamenti invernali contro gli esemplari svernanti, monitoraggi della rete fognaria attraverso trappole, sonde ambientali e microtelecamere, trattamenti larvicidi.
Tra le innovazioni figura anche la sperimentazione dei “TombiniNet”, le reti applicate ai tombini per limitare la proliferazione degli insetti nelle aree private, soluzione ideata dal referente comunale del progetto e ormai adottata come prassi consolidata. Secondo il Comune, i monitoraggi hanno confermato l’efficacia del piano. Gli interventi invernali hanno ridotto la presenza delle femmine svernanti di Culex pipiens, principale vettore del virus West Nile, ritardando la comparsa delle prime generazioni stagionali. I trattamenti barriera continuano inoltre a proteggere soprattutto Valmadonna e la Val San Bartolomeo, aree maggiormente esposte all’arrivo delle zanzare migratorie.
La giunta Abonante ha ricordato infine che il contributo dei cittadini resta fondamentale. Gran parte dei focolai larvali si sviluppa infatti nelle proprietà private. Per questo è stato raccomandato di eliminare i ristagni d’acqua, svuotare regolarmente sottovasi e contenitori, coprire con reti le riserve d’acqua, pulire le grondaie e, quando necessario, utilizzare prodotti antilarvali.
“L’impegno e la cura profusi in questo settore dal Comune di Alessandria, che vedono la nostra città in prima fila già dagli anni scorsi, anche a livello economico e mediatico, dimostrano come le azioni preventive svolte durante il periodo invernale e primaverile continuino a produrre risultati positivi” ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Daniele Coloris “per questo rinnoviamo l’invito alle cittadine e ai cittadini affinché anche loro contribuiscano alla prevenzione nelle aree private e nei cortili delle proprie abitazioni. Fondamentale è stato il lavoro della squadra del Dott. Talbalaghi e la collaborazione con IPLA e con gli altri Comuni. Se oggi la cittadinanza ha la percezione che ci siano meno zanzare, non è un caso: è il risultato di un lavoro costante, programmato e basato su solide evidenze scientifiche”.