Autore Redazione
sabato
10 Ottobre 2026
14:00
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Cronaca - Novi Ligure

Il Santuario di Nostra Signora della Guardia, il balcone panoramico che domina Gavi

“Piemonte da scoprire” è una rubrica a cura di Paolo Ponga
Il Santuario di Nostra Signora della Guardia, il balcone panoramico che domina Gavi

GAVI – Non credo che esista al mondo un altro paese come il nostro, visitando il quale hai il piacere di trovare bellezza ovunque vai. A volte essa è celata da altre strutture, in altri casi è talmente sotto gli occhi di tutti che rischi di non vederla. In questo caso, sopra agli occhi.

Santuario di Nostra Signora della Guardia Gavi

Il Santuario

Il Santuario di Nostra Signora della Guardia di Gavi in provincia di Alessandria sorge sul colle dei Turchini, in una posizione sopraelevata dalla quale lo sguardo può spaziare tutto intorno, a 360 gradi. Su questo punto panoramico sembra che un tempo venissero installate le batterie di artiglieria nemica che colpivano il Forte di Gavi, posto a soli due chilometri di distanza; oggi c’è solo serenità qui intorno, con le case immerse nel verde, i filari di viti (famoso il vino bianco locale) e la vista delle montagne che portano al mare.

Santuario di Nostra Signora della Guardia Gavi

Oggi al posto di strutture militari e di guerra, se ne trova una di pace e serenità, che invoglia molti giovani a sceglierlo come luogo del loro matrimonio. La bellissima e bianca chiesa ha una struttura a croce greca, con un pavimento fatto col prezioso marmo rosso di Levanto e tre altari: quelli laterali dedicati al Sacro Cuore di Gesù e allo Sposalizio di Maria Vergine, mentre l’altare maggiore custodisce in una splendida nicchia una statua lignea della Madonna della Guardia.

Quale la sua origine?

La storia, anche se assai recente, intreccia come sempre fede, leggende e cronaca documentata. Nel 1746 Gavi faceva parte della Repubblica di Genova, e il suo forte era assediato da truppe congiunte dell’esercito austriaco e di quello di casa Savoia, da sempre interessato ad avere uno sbocco sul mare. Sulla città piovevano le bombe degli attaccanti e molte case erano in fiamme, distrutte dall’artiglieria attaccante.

Un certo Giacomo Bertelli fece quindi voto alla Madonna che, se avesse avuto salva la casa, avrebbe costruito una cappella con una statua in onore della Vergine. Una volta finita la guerra, fu così costruita una piccola cappella sul monte di Forneto con una statua che rappresentava Maria Suffragio delle anime, la stessa oggi conservata sopra l’altare maggiore.

Circa settant’anni dopo, nel 1817, ci fu poi una tremenda siccità che bruciava le campagne, foriera di carestia e di fame per la popolazione. La popolazione di Gavi decise così di portare l’immagine della Madonna in processione sul colle dei Turchini, pregando perché ponesse su di loro una mano benedicente. L’indomani piovve a ridotto.

Santuario di Nostra Signora della Guardia Gavi

Venne così decisa la costruzione in quel luogo di un Santuario intitolato alla Madonna della Guardia, che riuscì a concretizzarsi solo nel 1861 grazie all’intervento del padre gesuita di Genova Luigi Persoglio che riuscì a coinvolgere tutta la popolazione della zona: in soli quattro mesi riuscirono a erigere la bella chiesa. Un altro piccolo miracolo.

Se incredibilmente non doveste trovare l’edificio una volta giunti da queste parti, il Santuario si trova in via Valrossara 63 a Gavi (AL). Se siete in zona, la festa del Santuario viene celebrata il 29 agosto, giorno di Nostra Signora della Guardia.

 

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