Tra tre anni il campus di Alessandria: dal numero alloggi da incrementare al nodo trasporti ancora da sciogliere
ALESSANDRIA – “Una opportunità da cogliere per le nostre imprese”. Queste le parole del presidente provinciale di Ance, Paolo Valvassore, in occasione del convegno di venerdì pomeriggio promosso dal Collegio Costruttori e dedicato al futuro campus dell’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, promosso nell’Aula Magna del Disit, in viale Michel. A distanza di quasi due mesi dalla firma del contratto di appalto integrato, si è tornati a parlare della grande opera che cambierà il volto di una parte del capoluogo. Confermate le tempistiche, con l’avvio dei lavori in primavera e la fine entro il 2029. “Tante realtà imprenditoriali si sono già rese disponibili” ha aggiunto Valvassore che ha anche auspicato “un gioco di squadra” per far sì che i prezzi dei futuri alloggi restino alla portata degli studenti.
Proprio a questo proposito l’assessora ai Rapporti con l’Università, Irene Molina, ha rimarcato l’accelerazione impressa negli ultimi due anni, con le residenze in città arrivate a quota 400 unità: “Tutto questo grazie alla lungimiranza di alcuni imprenditori e poi” ha aggiunto l’esponente della giunta Abonante “l’Irccs rappresenterà un altro elemento trainante”. C’è poi da risolvere una fragilità cronica di Alessandria: il tema trasporti. “Per noi sempre è sempre stato un punto debole. L’Agenzia per la Mobilità Piemontese dovrà potenziare i collegamenti con la stazione. Per quanto ci riguarda il recentissimo avvio dei lavori per l’attraversamento pedonale rialzato proprio qui in viale Michel rappresenta un altro importante segnale di attenzione”.
“Stiamo assistendo a una accelerazione importante su questo fronte, una espansione di disponibilità di residenze su tutti e tre i poli” ha aggiunto il Magnifico Rettore Menico Rizzi “entro la fine del mio mandato la disponibilità degli alloggi per tutti e tre i poli di Novara, Vercelli e Alessandria sarà di poco inferiore alle 2 mila unità. Un numero quintuplicato rispetto ai circa 400 iniziali“. Su Radio Gold abbiamo intervistato anche Alfonso Femia, titolare dello studio Atelier(s) Alfonso Femia, che durante il convegno ha parlato della rigenerazione urbana come investimento per il futuro delle città: tra i cambiamenti più evidenti del nuovo campus, ad esempio, l’eliminazione dell’ultimo tratto di via Rossini per consentire un collegamento tra l’attuale Disit e le future nuove strutture che sorgeranno nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo.