Autore Redazione
martedì
11 Ottobre 2016
22:44
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Cronaca - Valenza

L’export del distretto orafo valenzano tira il freno a mano e penalizza tutto il Piemonte

L’export del distretto orafo valenzano tira il freno a mano e penalizza tutto il Piemonte

VALENZA – L’analisi sui distretti del Piemonte, realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, ha evidenziato, nel secondo trimestre 2016, un calo del -4.3% dell’export. Su questo risultato però a incidere è soprattutto il distretto orafo di Valenza, protagonista di un calo marcato nel secondo trimestre. Al netto del distretto valenzano, il Piemonte ha infatti registrato un aumento delle esportazioni pari al 2,5%, anche se, dal quarto trimestre 2015, i distretti piemontesi mostrano un ritmo di crescita inferiore al resto d’Italia.

I settori più in forma sono quelli legati al caffè, confetterie e cioccolato torinesi con una crescita delle esportazioni del 34,6% tendenziale. Dopo la crisi del 2008 il distretto, dal 2010, ha ripreso a crescere con ritmi sostanzialmente identici alla media italiana fino al 2015, per mostrare un vero e proprio balzo nella prima metà del 2016 grazie al traino di Francia, Germania e Stati Uniti. Bene anche il distretto del Riso di Vercelli (+5,9%), la Rubinetteria e valvolame del Verbano Cusio Ossola (+4,3%) e il Tessile di Biella (+1,7%). In arretramento gli altri distretti monitorati.

Tornando al distretto orafo, sebbene nei mesi da aprile a giugno abbia avuto risultati fortemente negativi (-21,8%) il crollo dei flussi di export rappresenta comunque un fenomeno di normalizzazione rispetto alla crescita straordinaria che aveva caratterizzato il distretto nel primo semestre 2015. L’analisi dei dati sul lungo periodo, infatti, fa emergere come le esportazioni del distretto si siano più che triplicate tra il primo semestre del 2009 e il primo semestre del 2016, passando da 193 a 747 milioni euro. Nell’ultimo periodo quindi i risultati si sono attestati sui livelli più alti mai raggiunti, ad esclusione del massimo storico del 2015. L’apertura di un nuovo stabilimento Bulgari a Valenza, destinato al completamento nel 2016, inoltre, rappresenta un importante investimento sul territorio.

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