Autore Redazione
sabato
10 Febbraio 2018
00:25
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Eventi - Alessandria

Del ridere poetico. Recensione di “Cabaret concerto” al Teatro San Francesco

Del ridere poetico. Recensione di “Cabaret concerto” al Teatro San Francesco

ALESSANDRIA – La parola, le sue variazioni e la contaminazione con la musica sono il filo su cui corre “Cabaret concerto” di e con David Riondino e Flavio Oreglio, presentato venerdì 9 febbraio al Teatro San Francesco per la stagione MARTE, con la direzione artistica degli Stregatti.

Il titolo sintetizza stile ironico e vocazione musicale, le due caratteristiche che permettono ai protagonisti di percorrere un viaggio attraverso la parola, che prende la forma di singolar tenzone poetica e di concerto.  Forti di un repertorio e di una professionalità, che consente loro di collegare con leggerezza sorprendente argomenti diversissimi, Riondino e Oreglio spaziano da citazioni colte a canzoni catastrofico-esilaranti, a poesie canticchiate, ad altre catartiche. All’imperturbabilità didascalica di Oreglio si contrappone l’insofferenza  satirica di Riondino, in un testa a testa che alterna sfida in versi a fusione dialettica nel botta e risposta fulminei.

Leggendario il gruppo poetico cui i due protagonisti idealmente si ispirano: i poeti irriverenti e all’epoca scandalosi dello Chat Noir di Montmartre a Parigi di fine ‘800, capostipiti del cabaret. Su questo riferimento si informa “Cabaret concerto”, che non è solo uno spettacolo ironico e intelligente, ma un mélange poetico che svela le potenzialità della parola e della raffinatezza linguistica. In questa ottica non stupisce ascoltare riflessioni sulla solitudine o sulla quotidianità in parallelo a ritmi comici esilaranti. Nello stesso modo non stupisce, nell’ambito di una contaminazione così ben congegnata, ridere dei testi delle canzoni, che continuano in musica la stessa stroncatura comica (in cauda venenum) della tenzone verbale.

Si ride molto, si gusta la bravura di due attori-cantanti-cabarettisti con diverse sfumature individuali (cantastorie disincantato Riondino, poeta-cantante freddamente caustico Oreglio) e un’intesa veramente godibile.

Un bel successo al Teatro San Francesco e, come affermato dai protagonisti all’inizio, un bel po’ di spettatori rubati a Sanremo, decisamente senza rimpianti.

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