Autore Redazione
venerdì
20 Marzo 2015
17:09
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Politica - Alessandria

Si riapre il dibattito sul Terzo Valico dopo le intercettazioni tra Lupi e Incalza

Si riapre il dibattito sul Terzo Valico dopo le intercettazioni tra Lupi e Incalza

PROVINCIA – Il possibile dirottamento dei fondi destinati al Terzo Valico ferroviario Milano-Genova a favore dei territori colpiti dall’alluvione dell’anno passato in Liguria e nel Basso Piemonte preoccupavano Ettore Incalza che però, come emerge dalle intercettazioni telefoniche pubblicate dal Fatto Quotidiano, poteva beneficiare dell’appoggio del ministro Lupi. Al telefono, come riporta oggi il giornale, Incalza aveva mostrato all’ex Ministro delle Infrastrutture tutta la sua preoccupazione per questa eventualità. La proposta di recuperare fondi dalla grande opera aveva visto protagonista anche la provincia di Alessandria con i senatori Daniele Borioli, Federico Fornaro, oltre ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e il presidente della Provincia Rita Rossa. 

“Sono rimasto stupito da questa intercettazione” ha dichiarato ai nostri microfoni il senatore del PD Daniele Borioli “La nostra richiesta era anche funzionale a ripristinare anche le attività necessarie ad aprire il cantiere del Terzo Valico. Non si voleva mettere in discussione la realizzazione dell’opera. Mi auguro che si possa riprendere questo ragionamento. In Italia, poi, c’è un enorme problema di corruzione che riguarda le grandi opere ma non solo. E’ un fenomeno diffuso in tutta la filiera degli appalti. Ma siccome le grandi opere sono l’etichetta con cui il paese si presenta al mondo la risposta però non deve essere bloccare tutto ma, come ha detto Raffaele Cantone, darsi nuove e più incisive regole sugli appalti. Stiamo proprio esaminando la riforma del codice degli appalti, per favorire la trasparenza e contrastare la corruzione. Sarà difficile eliminarla del tutto ma va prosciugata al massimo. La prossima settimana affronteremo poi in aula la nuova legge anti-corruzione.”

“Era una proposta di buon senso” le parole del senatore Fornaro a Radio Gold News “ora sappiamo che il buonsenso non aleggiava nei corridoi dei ministero. A maggior ragione rinnoveremo la richiesta al nuovo ministro, tenuto conto che i danni alla viabilità sono molto consistenti. Abbiamo sempre lavorato in trasparenza e nell’interesse del territorio.” 

La questione Terzo Valico intanto ora infiamma le discussioni. I consiglieri regionali Mighetti e Frediani sostenendo che “questo Governo prende in giro gli alluvionati. Non è più solo un sospetto del Movimento 5 Stelle, ma la cruda realtà che emerge dalle intercettazioni tra Lupi ed Incalza”. Poi è scattato l’attacco al Pd nazionale per cui, secondo il Movimento 5 stelle, “i bocconi grossi vanno alle grandi opere, solo le briciole alle vittime dell’alluvione” con buona pace anche dei primi cittadini della zona che “prima di fare inutili “pellegrinaggi” a Roma, dovrebbero quantomeno accertarsi che i loro interlocutori siano credibili. E gli esponenti di questo Governo, evidentemente, non lo sono”.

Netta la posizione anche dei No Tav rispetto al Terzo Valico e alle dimissioni di Lupi. Secondo loro i sindaci e gli esponenti locali avrebbero “svenduto il territorio per due rotonde, un campetto da calcio e un sottopasso. Si sono seduti al banchetto delle compensazioni, hanno fatto finta ogni tanto di alzare la voce, hanno parlato con Marcheselli, applaudito Incalza e Lupi in Prefettura ad Alessandria. E adesso? Adesso stanno zitti, nulla da dichiarare su quanto sta succedendo in questi giorni”. Una situazione che dovrebbe indurre tutti a chiedere “scusa” ai No Tav, tacciati di essere “dei visionari, degli allarmisti, dei catastrofisti”. Per questo “dovrebbero avere la dignità di mollare le loro poltrone per non aver saputo/voluto difendere le loro comunità da questa gigantesca truffa e dalla devastazione ambientale”.

 

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