Autore Redazione
giovedì
16 Aprile 2015
16:45
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Politica - Alessandria

Fabbio su incandidabilità: “sancito che nostre azioni non hanno causato il dissesto”

Fabbio su incandidabilità: “sancito che nostre azioni non hanno causato il dissesto”

ALESSANDRIA – La sentenza della Corte dei Conti (si legga QUI) inevitabilmente innescherà discussioni politiche sugli ultimi anni di gestione amministrativa e sulle condotte dell’ex sindaco Fabbio prima e dell’attuale primo cittadino, Rita Rossa, poi. Ora però gli ex amministratori, assolti dalla Corte, sottolineano la soddisfazione per l’assoluzione arrivata mercoledì sull’incandidabilità (art. 248 comma 5 T.U.E.L.) e che dovrebbe “mettere la parola fine alla vicenda“, come ha spiegato a Radio Gold News, l’avvocato Ivan Bullo, difensore di molti degli ex amministratori coinvolti: “la Corte dei Conti doveva accertare che ci fosse una responsabilità diretta degli amministratori che erano già stati condannati per la questione del patto di stabilità nel dissesto in cui era incorso il Comune di Alessandria, una responsabilità diretta. La tesi che noi abbiamo sostenuto è che il dissesto è stato causato da un progressivo e inarrestabile deterioramento dei conti, iniziato nel 2005 almeno e che in parte non è stato evitato anche da una serie di iniziative che avrebbero potuto essere adottate, e non sono state adottate, dalla nuova amministrazione”.

L?avvocato ha inoltre voluto sottolineare che dalla vicenda contestata “nessuno si è portato a casa un euro. Questa è stata una cosa mai detta abbastanza. L’operazione è stata maldestra quanto si vuole ma non in malafede, è stata definita anche dalla Procura della Corte dei Conti, di ‘cosmesi contabile’. Ci sono partite su cui si può avere torto e altre in cui si può avere ragione. Non è detto che la Corte dei Conti sia un dardo lanciato a tutta velocità e inarrestabile. Il fatto che la Corte abbia escluso, dopo una importante motivazione, che ci sia questa responsabilità nel dissesto fa sì che la partita si chiuda qui. iI principio di diritto è affermato.”

L’ex sindaco Piercarlo Fabbio, ha manifestato soddisfazione per la sentenza che “dimostra come non siamo stati noi a creare il dissesto. Non c’è bisogno che lo dica io, adesso lo ha sancito anche la Corte dei Conti. Ho appreso questa decisione con grande serenità. Sapevo che avrebbe potuto essere un percorso più lungo. Sono riusciti a dimostrare una situazione per come esattamente era. Come ho detto più volte durante il nostro mandato amministrativo abbiamo avuto 14 provvedimenti dello Stato a sorpresa, contrari alla programmazione finanziaria, tendenti a ridurre le risorse. Si doveva scegliere se adottare un atteggiamento ciclico o anticiclico. Sinceramente non pensavo che per una scelta politica si potesse impiantare una ricerca di responsabilità di danni così incisiva e incidente e in parte o totalmente ingiusta. La conclusione che ci interessava particolarmente è che le nostre azioni non avessero come conseguenza il dissesto. Questo ci è stato sancito ed è un elemento di grande soddisfazione.”

Dal punto di vista politico Fabbio ha anche puntualizzato: “noi il dissesto non l’avremmo dichiarato perché ritenevamo di combattere e sconfiggere la crisi attraverso gli investimenti e lo sviluppo. Si possono prendere le dichiarazioni del sindaco Rossa al processo penale e si capisce che il dissesto è stata una scelta dell’amministrazione attuale. Adesso ognuno si prenda le proprie colpe e responsabilità”.

Ma sicuramente la partita politica e le discussioni non finiranno qui.

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