Autore Redazione
giovedì
7 Maggio 2015
14:01
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Politica - Casale Monferrato

L’ex sindaco Demezzi sul consuntivo 2014 di Palazzo San Giorgio: “Fieno in cascina per merito nostro”

L’ex sindaco Demezzi sul consuntivo 2014 di Palazzo San Giorgio: “Fieno in cascina per merito nostro”

CASALE MONFERRATO Il consigliere di minoranza Giorgio Demezzi ha detto la sua a proposito del bilancio consuntivo 2014 del Comune di Casale Monferrato. L’ex sindaco ha difeso le scelte della sua amministrazione, secondo lui fondamentali per la “solidità finanziaria” riscontrata anche quest’anno. 

“Il bilancio consuntivo 2014 evidenzia una grande solidità finanziaria, con la probabile emersione di un tesoretto, che sicuramente deriva dalle nuove regole della contabilità, ma che è anche frutto della buona amministrazione degli anni precedenti, in modo particolare degli ultimi 5 anni.

In sintesi l’avanzo di amministrazione è superiore ai 6 milioni, per + di 4 milioni già vincolati e per altri 1,6 ml. al momento non vincolati, con un fondo di 575.000 € disponibile per finanziare spese in conto capitale.

Questi fondi vincolati dovranno inizialmente essere impegnati per la destinazione data all’origine e poi con variazioni di bilancio potranno essere riattribuiti ad altre opere o attività. Certamente controlleremo attentamente che le scelte della Giunta per l’utilizzo di questo fieno messo in cascina, non certo per merito della nuova amministrazione, siano oculate e che abbiano come scopo solo l’interesse della città.

Quale è la novità della nuova contabilità ? Non possono esserci più partite aperte, con l’eliminazione delle partite che non corrispondono ad atti concreti, liberando così quelle somme relative ad impegni di spesa (residui passivi) non trasformati negli anni passati in opere ed attività, e quindi non spese spesso a causa del patto di stabilità. Come anche si debbono eliminare dai residui attivi le entrate che non sono certe; per fortuna la mia amministrazione ha sempre prestato massima attenzione nell’inserire a bilancio entrate certe ed anche per le fisiologiche minori entrate derivanti dalla tassazione (soprattutto dei rifiuti) da tempo è stato creato un fondo di svalutazione crediti quasi anticipando una norma ora obbligatoria.

Appare evidente come questo bilancio rispecchia la nostra impostazione e si vedono anche i risultati, però ci sono essenzialmente due fattori di novità, che avevamo duramente contestato già in occasione della discussione del bilancio di previsione ed anche nella discussione dell’assestamento, che potrebbero avere serie ripercussioni negative sui bilanci dei prossimi anni e che per questo ci portano a dare un giudizio negativo. Uno è l’utilizzo di ingenti risorse per il COVA (4 milioni di euro) con previsione di ulteriori 2 milioni da finanziare con un mutuo per costruire il cubo accanto all’attuale struttura per avere poi alla fine a disposizione solo 15 aule, insufficienti ad ospitare tutti gli alunni delle attuali 19 aule del Trevigi. Il secondo fattore è che la nuova Amministrazione  non si è preoccupata di ipotizzare percorsi per ottenere risparmi consistenti e strutturali, come, invece – dati alla mano – ha sempre fatto la precedente di centro destra impegnata a non gravare, solo e sempre, sulle tasche dei cittadini. Esempio lampante è stato nel 2013, il non aumento dell’aliquota base dell’Imu sulla prima casa, permettendo ai casalesi  – tra i pochissimi in provincia – di non pagare la MiniImu.

Se la quantificazione definitiva farà emergere questo tesoretto immediatamente utilizzabile, chiediamo alla nuova amministrazione di utilizzare questo avanzo per coprire gli ulteriori tagli che il governo Renzi ha ancora adottato nei confronti degli enti locali, in modo da conservare tutti  i servizi, senza aumentare ulteriormente le tasse locali. Inoltre chiediamo di utilizzare parte di questo avanzo per dare un segnale verso le categorie più deboli; ci ribelleremo ad un suo utilizzo per il COVA e, come sempre, continueremo a segnalare scelte di spreco.

Se siamo un comune virtuoso, come è stato più volte detto in commissione dall’assessore Martinotti, bisogna saperlo conservare con comportamenti ed azioni conseguenti, ma soprattutto farlo capire ai nostri cittadini, agendo sul fronte della tassazione (aliquote basse) e con interventi a loro beneficio (sgravi per la categorie più bisognose ed eliminazione ad es. dell’ IMU agricola).”

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