Autore Redazione
giovedì
10 Settembre 2015
22:15
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Politica - Alessandria

Rossa risponde a Ascom e Confesercenti sui mancati finanziamenti regionali: “Basta zavorre e pregiudizi di parte”

Rossa risponde a Ascom e Confesercenti sui mancati finanziamenti regionali: “Basta zavorre e pregiudizi di parte”

ALESSANDRIA – Solo qualche giorno fa Ascom e Confesercenti avevano duramente criticato l’amministrazione e il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, a proposito del mancato finanziamento regionale di 500 mila euro per gli interventi di riqualificazione (si legga QUI). Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino di Alessandria. 

“Le Associazioni del commercio alessandrino si dolgono della mancata assegnazione di contributi regionali dei PQU (Programmi di Qualificazione Urbana) — peraltro nota dal 23 luglio scorso —, ne attribuiscono la responsabilità all’Amministrazione e colgono l’occasione per contestare l’assenza di adeguata progettualità per il settore economico che rappresentano. Chiedono di “volare alto”. Possiamo provarci, ma per volare bisogna non essere appesantiti da zavorre che ostacolino il percorso, amnesie e pregiudizi di parte

Per quanto riguarda i PQU, il 28 gennaio l’Amministrazione proponeva alle Associazioni un’ipotesi relativa ad un’area diversa dal centro storico per la quale poteva essere completata — nei tempi ristretti disponibili — un’adeguata progettualità. Ciò anche in considerazione del fatto che già Alessandria aveva ricevuto finanziamenti relativi ai precedenti PQU per l’area centrale urbana e che la presentazione di progetti nelle medesima zona avrebbe comportato penalizzazioni in sede di graduatoria.  In quella occasione ed in incontri successivi fino al 19 febbraio, le Associazioni chiedevano però con forza di intervenire su alcune vie del centro storico, pur essendo i tempi disponibili per gli aspetti progettuali ristrettissimi. 

L’Amministrazione, preso atto della reiterata richiesta, provvedeva — nell’arco di tre settimane — a predisporre ed inviare in Regione la corposa documentazione necessaria, entro il 16 marzo 2015. La proposta è stata giudicata ammissibile al finanziamento, ma non finanziata per carenza di risorse (i progetti finanziati sono stati 11 su 38 dichiarati ammissibili).
Non ci nascondiamo dietro ad un dito: il punteggio ottenuto dalla proposta è stato basso, non idoneo a piazzarsi nei primi posti.
Potevamo fare meglio nel tempo a disposizione? Forse, ma col senno del poi tutti sono giudici infallibili. E peraltro le Associazioni sanno (o dovrebbero sapere) che i PQU sono strumenti ormai ritenuti poco strategici per i centri storici delle città principali, tanto che è stato finanziato un unico progetto relativo ad un capoluogo di provincia (Cuneo).
Il concorso di idee promosso dalle Associazioni è stato bandito a ridosso della scadenza per la presentazione dei progetti in Regione e senza alcuna oggettiva possibilità di poterne recepire eventuali risultati in modo utile. Cosa ben nota alle Associazioni, le quali hanno presentato per la prima volta alla commissione giudicatrice i progetti pervenuti il 17 luglio scorso. Proviamo a volare alto?
Cominciamo dai progetti del concorso (oggi disponibili) e verifichiamone la fattibilità. Non solo: il commercio alessandrino ha esempi davvero interessanti di innovazione, che provano a collocarsi nel mercato con originalità e spirito di iniziativa. Proviamo a partire da lì liberando un poco il ragionamento — le Associazioni se la sentono? — dall’annosa e totalizzante attenzione al percorso delle automobili, pur rilevante, quale unico argomento di spasmodica preoccupazione.”

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