Autore Redazione
giovedì
31 Marzo 2016
20:11
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Politica - Alessandria

Vittorio Ferrari è il nuovo presidente Ascom

Vittorio Ferrari è il nuovo presidente Ascom

ALESSANDRIA – E’ Vittorio Ferrari, 48 anni, il nuovo presidente dell’Associazione commercianti. Dopo le dimissioni di Luigi Boano spetterà al noto commerciante alessandrino, titolare dello storico negozio di abbigliamento “Ferrari 1908” di via dei Martiri ad Alessandria, nonché già membro di giunta, guidare l’Ascom-Confcommercio della Provincia di Alessandria.
L’elezione è avvenuta giovedì sera con il Consiglio Direttivo che ha ratificato le dimissioni comunicate nei giorni scorsi dal presidente uscente, Luigi Boano, alla guida per 20 anni dell’associazione.

Appena insediato Ferrari ha voluto esprimere il suo “ringraziamento a Gigi (Boano ndr), per i 20 anni che ha dedicato alla nostra Associazione, mettendo tempo e passione in ogni sfida. A lui un grazie di cuore per il coraggio con cui nell’ultimo biennio ha intrapreso l’opera di profondo rinnovamento della struttura dell’Ascom: l’associazione ha saputo così cogliere il senso di un tempo che era cambiato,
sintonizzandosi su un modo di fare rappresentanza in linea con le esigenze che gli interlocutori di oggi hanno. I risultati ottenuti sono innegabili e sono il punto fermo da cui certamente intendo partire anche io: da un’Ascom che si presenta all’appuntamento con il suo 70esimo compleanno con una grande forza, quella di esser stata capace di innovare ed innovarsi, anche rivoluzionandosi per certi versi, senza mai voltare le spalle alla propria tradizione ed ai propri valori originari”.

I propositi del neopresidente saranno quelli di “iniziare nel segno della più decisa continuità con il rinnovamento iniziato, per proseguirlo e
renderlo sempre più radicato. Sono fermamente convinto che non esista l’Alessandria dei commercianti, l’Alessandria dei residenti, degli ambientalisti, degli animalisti, dei Grigi, dei bambini o degli anziani: esiste Alessandria. C’è una sola Alessandria, capoluogo di un solo territorio, alla cui immagine unitaria, al cui sviluppo, alla cui crescita tutte le componenti sociali, economiche, culturali ed amministrative devono lavorare sinergicamente. E per questo motivo dovremo tornare a parlare con decisione di centro storico nella sua interezza”.

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