17 Aprile 2026
18:15
Sabato la Lega in piazza a Milano, Molinari: “Più di mille persone dal Piemonte contro il patto di stabilità”
PIEMONTE – Saranno oltre mille i militanti piemontesi della Lega che, questo sabato 18 aprile, raggiungeranno Milano per la manifestazione in piazza Duomo, l’evento organizzato dal gruppo europarlamentare dei Patrioti, ‘Senza paura – In Europa padroni a casa nostra’. “Una manifestazione pacifica e determinata, in cui parleremo del futuro del nostro Paese, dell’Italia che vogliamo, con un forte sguardo alle esigenze del Nord, dal punto di vista dell’autonomia ma anche dell’economia, in un momento quanto mai delicato per le nostre imprese, e per i lavoratori” le parole del segretario regionale del Carroccio e capogruppo alla Camera, l’Onorevole Riccardo Molinari.
“Il Piemonte è una realtà con un tessuto imprenditoriale forte ed eterogeneo, con eccellenze in tanti comparti: dall’automotive alla meccanica, dalla gioielleria all’agroalimentare, e con una fortissima vocazione all’agricoltura di qualità. Tutti questi comparti oggi sono a fortissimo rischio, e gli strumenti messi in campo dall’Unione Europea sono spesso inadeguati, lenti, anacronistici, volti assai più a tutelare gli interessi dei paesi del nord, che non i nostri. Chiediamo per questo l’immediata sospensione del patto di stabilità europeo, così da poter far fronte all’aumento dei costi energetici, e vogliamo bloccare la follia del green deal che sta distruggendo l’industria europea”.
“C’è inoltre forte l’esigenza” ha concluso l’on. Molinari – di portare avanti il percorso dell’autonomia dei popoli, la difesa della nostra identità e della nostra cultura, e la necessità di mettere in campo politiche di sicurezza che consentano ai piemontesi, come a tutti gli altri cittadini italiani, di sentirsi sicuri a casa propria, e di vedere puniti coloro che, stranieri o italiani che siano, si rendono colpevoli di reati ai danni di persone, auto, abitazioni o imprese. Oggi purtroppo non sempre succede, e non certo per colpa delle forze dell’ordine, che fanno il possibile e l’impossibile, e a cui va tutto il nostro sostegno”.