Redazione29 Aprile 2026
12:45
Amag Ambiente, Locci (FdI) su ingresso dei privati: “Scelta rischiosa, vigileremo su gara, tariffe e lavoratori”

ALESSANDRIA – “Una scelta rischiosa e costosa per la comunità”. Così Emanuele Locci, presidente del gruppo di Fratelli d’Italia Alessandria, ha commentato l’approvazione in Consiglio comunale delle delibere sulla gara a doppio oggetto di Amag Ambiente. La seduta, iniziata alle 17 del giorno precedente, si è chiusa quasi alle 3. Alla fine undici dei 62 emendamenti della minoranza sono stati accolti.
Per l’esponente della minoranza, però, il giudizio resta negativo: “Quella approvata dalla maggioranza non è una mera scelta tecnica, ma una scelta politica pesantissima sul futuro di AMAG Ambiente, del servizio rifiuti e del rapporto tra pubblico e privato”. contesta prima di tutto la scelta della gara a doppio oggetto, indicata dall’amministrazione come strada da seguire senza, a suo avviso, una reale comparazione con altre possibilità. Tra queste, il rafforzamento della gestione pubblica, una diversa riorganizzazione industriale o gare limitate a specifici servizi.
Critiche anche sulla valutazione della società: secondo Locci, la perizia sarebbe basata su dati non aggiornati agli investimenti sostenuti nell’ultimo anno e mezzo. “Quando si apre il capitale e la governance di una società pubblica a un socio operativo privato, la valutazione deve essere inattaccabile. Qui restano troppe zone grigie”.
Un altro punto riguarda statuto e patti parasociali. Per Locci, il socio privato avrebbe un peso troppo forte nella gestione: nomina dell’amministratore delegato, ruolo centrale nella governance e rischio di marginalizzare il socio pubblico. Il consigliere ha anche poi richiamato la maggioranza sul tema delle tariffe: “Gli alessandrini devono sapere se stanno davvero ottenendo un miglioramento del servizio o se stanno finanziando, con la tariffa, un’operazione che garantisce ritorni economici al socio privato”.
La minoranza ha inoltre rivendicato comunque i correttivi ottenuti in Aula: “più garanzie occupazionali, più attenzione alla qualità del servizio, maggiore trasparenza verso Consiglio e cittadini e strumenti di controllo sull’attuazione dell’operazione”. Resta aperta, secondo Locci, anche la questione delle possibili sovrapposizioni di ruolo e dei profili di opportunità istituzionale legati al Consorzio e alle società dell’orbita AMAG. “Non formuliamo condanne personali, ma poniamo un problema politico e istituzionale serio”.
“Il nostro voto contrario è stato responsabile, non ideologico”, ha concluso Locci. “Controlleremo ogni passaggio: bando, gara, criteri di selezione del socio, impegni industriali, garanzie occupazionali, effetti sulle tariffe, qualità del servizio e rispetto degli emendamenti approvati”.
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