Autore Redazione
mercoledì
16 Settembre 2026
05:47
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Politica - Alessandria

Sicurezza: sull’ipotesi dei militari ad Alessandria divampa lo scontro in consiglio comunale

Sicurezza: sull’ipotesi dei militari ad Alessandria divampa lo scontro in consiglio comunale

ALESSANDRIA – Due posizioni inconciliabili quelle emerse lunedì nel consiglio comunale di Alessandria sul tema della sicurezza. Durante la discussione del Documento Unico di Programmazione, l’aula si è divisa tra maggioranza e opposizione sull’emendamento del presidente della Lega, Mattia Roggero, per “valutare l’impiego di militari nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, rilanciata a inizio settembre a livello nazionale dal segretario del Carroccio Matteo Salvini“Non c’è emendamento migliore se si pensa al weekend appena vissuto” ha esordito lo stesso Roggero, ricordando la violenta aggressione avvenuta domenica sera in piazza della Libertà “chiediamo che l’amministrazione faccia la sua parte. Che la priorità della sicurezza non sia invocata solo a parole, ma nei fatti” ha aggiunto l’esponente leghista a proposito della presa di posizione del sindaco Abonante. Roggero ha infine segnalato che da diverse sere i giardini davanti alla stazione sono bui”.

“Capisco che la politica abbia le sue esigenza e che bisogna non farsi scavalcare a destra ma l’Esercito ha altri compiti la secca risposta dell’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Mazzoni, nell’esprimere il parere contrario della giunta.

Dalla minoranza ancora il presidente Roggero è tornato al 2016 quando “l’amministrazione guidata da Rita Rossa chiese il progetto delle Strade Sicure”. Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Emanuele Locci, la maggioranza non dovrebbe “nascondere la testa sotto terra. La nostra comunità ha gravissime criticità. C’è una emergenza sicurezza. Non bisogna aver paura di apparire troppo di destra a chiedere intervento dell’Esercito. Il progetto Strade Sicure può essere ancora attivato come in altre città guidate dal centrosinistra (Trento, Milano, Firenze e Pesaro). I cittadini hanno diritto a essere sicuri”.

Una proposta concreta” hanno aggiunto i consiglieri di Forza Italia Davide Buzzi Langhi e Vincenzo Demarte “pensata per aumentare la sicurezza in aree particolarmente sensibili, come i Giardini della Stazione. Eppure il Sindaco ha espresso parere negativo. Una scelta che sorprende ancora di più perché “Strade Sicure” è stato utilizzato anche da amministrazioni di centrosinistra. E non finisce qui. In Consiglio comunale è stata modificata anche la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici avanzati, come il riconoscimento facciale biometrico attraverso i sistemi di videosorveglianza. Il mondo va avanti ma Alessandria torna indietro. Mentre in città continuano a verificarsi risse, aggressioni, furti ed episodi di degrado, anche nel pieno centro e a qualsiasi ora, Alessandria rinuncia a strumenti che potrebbero contribuire a prevenire e contrastare questi fenomeni. Noi non ci stiamo. La sicurezza non può essere soltanto uno slogan da campagna elettorale. La sicurezza si dimostra con le scelte concrete. Perché Alessandria non può rassegnarsi al degrado e i cittadini non devono avere paura di vivere la propria città“.

“L’Esercito è indispensabile” ha precisato Ezio Castelli, di Fratelli d’Italia “non si può fare diversamente. Gli anziani e le donne hanno paura a uscire la sera perché spesso manca l’illuminazione e ci sono persone poco raccomandabili”. Non costa nulla andare dal Prefetto e chiedere un supporto” la posizione del capogruppo del Movimento civico Per Alessandria Luigi Sfienti “i problemi in città continuano a esserci. Ci sono zone dove non si può andare la sera. Questo Governo ha portato avanti un sacco di assunzioni nelle forze dell’ordine, il problema è che nelle manifestazioni molti agenti vengono feriti dai centri sociali”.

Dagli scranni della maggioranza non si sono fatte attendere le repliche. “Nel 2016 non chiesi l’arrivo dell’Esercito ma più personale perché Alessandria non poteva assumerne” ha precisato la capogruppo Pd ed ex sindaca Rita Rossachiesi l’arrivo di personale quando noi avevamo il blocco delle assunzioni, personale a disposizione delle città. Chiesi di mandare in strada le unità di polizia in quel momento negli uffici o delle amministrazioni decentrate dello Stato. Non chiesi i carri armati dell’Esercito in città. Proposi un patto per la sicurezza per dare più risorse alle forze dell’ordine, il problema di oggi. Il Governo ha tagliato milioni di risorse a Polizia e Carabinieri e non ha rimpiazzato 11 mila unità andato in pensione. Allora Locci disse che ad Alessandria non c’erano problema di mafia o terrorismo. Molinari parlò di posizione ridicola e anche Barosini era contrario. Mi avete sbeffeggiato sui giornali. Si parlava di un provvedimento umiliante per Alessandria. Oggi state prendendo in giro i cittadini con questa strumentalizzazione, anziché chiedere al Governo di sbloccare i fondi, quando invece li ha tagliati per la rigenerazione urbana e la riqualificazione delle periferie, oltre che su scuola pubblica e sanità”.

“Tutto questo è pura campagna elettorale” ha aggiunto il capogruppo della lista Abonante Lodovico Comoservono razionalità e buon senso. A livello nazionale mancano le assunzioni promesse, i reintegri degli organici. Negli ultimi tre anni la polizia e forze ordine hanno perso 63 mila addetti per pensionamento. Dove sono i sostituti? Smettetela di tirare per la giacchetta la Prefettura e la Questura. Il Governo aveva promesso strumenti che non ci sono: state alterando i rapporti tra istituzioni vendendo fumo per le prossime elezioni su una cosa che non si può garantire con questo metodo”.

“Condivido quando si dice che la sicurezza non è un tema di destra o di sinistra ma” ha concluso il capogruppo di Azione Massimo Arlenghi “il ministro Piantedosi dovrebbe destinare più uomini e risorse. L’Esercito sarebbe una sostituzione mal riuscita. Sollecitiamo tutti insieme il Viminale per più personale addestrato alla sicurezza nelle strade”.

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