7 Ottobre 2026
18:50
Carceri, Buzzi Langhi (Forza Italia): “Basta allarmismi sul 41-bis. Rossa sposta l’attenzione dai problemi reali”
ALESSANDRIA – “Non stiamo parlando di persone che possano liberamente uscire dal carcere e circolare sul territorio”. Il consigliere regionale e comunale di Forza Italia, Davide Buzzi Langhi, ha replicato così alla sollecitazione della capogruppo Pd Rita Rossa riguardo la sicurezza delle carceri di Alessandria, in particolare la trasformazione della Casa di Reclusione di San Michele in struttura di massima sicurezza per ospitare detenuti al 41-bis, una decisione che, secondo Rossa, “stravolge l’assetto della sicurezza urbana e del tessuto penitenziario locale”.
Per l’esponente azzurro, invece, si tratta di parole “finalizzate a spostare l’attenzione dai reali problemi di sicurezza che interessano la città di Alessandria. La sicurezza dei cittadini di Alessandria resta la mia priorità. La presenza di detenuti sottoposti al regime del 41-bis all’interno del carcere di San Michele non costituisce, di per sé, un rischio per la sicurezza quotidiana della città. Si tratta di un regime detentivo particolarmente rigoroso, caratterizzato da controlli e misure di sicurezza stringenti”.
“Per questo” ha aggiunto l’esponente di centrodestra “non condivido la scelta di alimentare allarmismi o di trasformare una questione penitenziaria in uno strumento di polemica politica. La mia preoccupazione riguarda invece il carcere Cantiello e Gaeta, in piazza Don Soria e, soprattutto, ciò che accade dentro e fuori da quel carcere. I dati ufficiali del Ministero della Giustizia mostrano una situazione di sovraffollamento. Una parte significativa della popolazione detenuta è composta da cittadini stranieri, oltre l’80% e, tra questi, vi sono anche persone prive di un regolare titolo di soggiorno».
“Su questo tema serve però una politica seria e non di distrazione di massa a fini elettorali“ ha precisato Buzzi Langhi “chi non ha titolo per rimanere in Italia e ha commesso reati deve essere sottoposto, quando ne ricorrono i presupposti di legge, alle procedure previste per il rimpatrio. Allo stesso modo, occorre rafforzare gli strumenti di cooperazione giudiziaria che consentano, nei casi previsti, di far scontare la pena nei Paesi di origine. Non è una questione ideologica: è una questione di sicurezza, legalità e responsabilità. Continuare a ignorare il problema, oppure agire come il centro sinistra che si limita a contestare ogni misura finalizzata a rendere più efficaci i rimpatri e la cooperazione con gli Stati di origine, non contribuisce a risolvere le criticità. Il punto è che chi commette un reato deve scontare una pena e deve farlo civilmente ma nel rispetto delle nostre leggi e senza sconti».
«La sicurezza dei quartieri, il rispetto delle regole e la tutela dei cittadini devono essere il nostro riferimento principale. Alessandria ha bisogno di risposte concrete, non di spostare l’attenzione dai problemi reali» ha concluso Buzzi Langhi.