Autore Redazione
mercoledì
14 Dicembre 2016
00:32
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Altri Sport - Tortona

Cuspo Rugby sconfitto a Tortona nell’ultima gara dell’anno

Cuspo Rugby sconfitto a Tortona nell’ultima gara dell’anno

TORTONA – Disco rosso a Tortona per il CUS Piemonte Orientale. La partita contro i Lions valida per la sesta giornata del Campionato di serie C regionale di rugby è finita 21-16. La partita, giocata su un campo leggermente appesantito, ha visto i padroni di casa leggermente avvantaggiati e bravi a sfruttare i calci di punizione. Il CUSPO Rugby, invece, ha avuto meno fortuna, ad esempio nell’azione stoppata a due metri dalla meta. Nel secondo tempo il gioco ancora più maschio e deciso ha visto ben tre cartellini gialli, uno da parte CUSPO per un placcaggio avventato. La prima meta è arrivata da un’azione di forza della mischia “universitaria”, cinica nello schiacciare in meta con il mediano di mischia, il vercellese Finotti, alla fine della partita ‘Man of the Match’. Da un’azione corale della squadra giallo blu è arrivata anche la seconda meta, dalla mischia fino all’ala casalese Orsogna, ormai sempre più uomo squadra, e prossimo allenatore delle giovanili della franchigia.

Il team giallo-blu ha comunque tanti buoni motivi per guardare con positività al futuro. Gli Aironi in poco più di tre mesi di allenamento hanno trovato l’amalgama giusta, nonostante le numerose assenze di questa domenica, per poter contrastare un avversario ostico e mai domo. Solo nel maggio scorso sono partite le operazioni di strutturazione della squadra, sia a livello dirigenziale, sia piano piano a livello di giocatori. La fusione in franchigia di tre realtà, CUSPO, Vardacate (Casale Monferrato) Rugby, Sant’Andrea Rugby (Vercelli) ha prodotto buoni frutti.

“Vedo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo sfruttato bene le nostre occasioni, vedo la possibilità di crescita dei ragazzi e mi sento soddisfatto di quanto fatto finora” dice il Capo Allenatore Dario Piccinin. Anche il Direttore Sportivo, Fabio Botteon, si dice “soddisfatto del percorso da maggio ad oggi. Sei mesi fa il nostro progetto era una bozza su un foglio di carta, nato da una telefonata fra amici: oggi è una realtà che gareggia alla pari con squadre dalla storia ben più importante, e che lotta fino all’ultimo minuto. La direzione che Dario ha impresso grazie alla sua esperienza è uno stimolo per i giocatori che con sempre più determinazione si presentano agli appuntamenti di gioco. La mancanza per infortunio di qualche elemento ci ha lievemente penalizzato, ma credo che nessuno avrebbe mai scommesso all’inizio del campionato che avremmo vinto tre partite delle sei finora disputate, raccogliendo bonus difensivi e offensivi importanti per la classifica”.

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