Autore Redazione
domenica
12 Luglio 2026
17:29
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Cronaca - Piemonte

Carburanti, CNA Piemonte: “Alla pompa rincari più rapidi del petrolio. Servono più controlli e trasparenza”

Carburanti, CNA Piemonte: “Alla pompa rincari più rapidi del petrolio. Servono più controlli e trasparenza”

PIEMONTE – Il prezzo del petrolio torna a salire, ma quello dei carburanti aumenta ancora più velocemente. È l’allarme lanciato da CNA Piemonte, che chiede un rafforzamento dei controlli sull’intera filiera di formazione dei prezzi per garantire maggiore trasparenza e tutelare imprese e famiglie dagli effetti dei rincari.

L’associazione evidenzia come, dalla fine di febbraio a oggi, il prezzo del Brent sia passato da 70,75 a 76,56 dollari al barile, con un incremento dell’8,2%. Nello stesso periodo, però, la benzina self-service è aumentata da 1,670 a 1,855 euro al litro (+11,1%), mentre il gasolio è salito da 1,720 a 1,941 euro al litro (+12,8%), con aumenti superiori rispetto alla crescita del greggio.

Le ricadute sono immediate sui bilanci di cittadini e imprese. Un pieno da 50 litri costa oggi circa 9,25 euro in più per la benzina e oltre 11 euro in più per il gasolio. Per un’azienda che consuma mille litri di carburante, il rincaro si traduce in una spesa aggiuntiva di 185 euro per la benzina e 221 euro per il gasolio, incidendo in modo significativo sui costi di gestione.

Secondo il segretario regionale di CNA Piemonte, Delio Zanzottera, il problema non riguarda soltanto gli aumenti, ma soprattutto la diversa velocità con cui vengono trasferiti ai consumatori. Quando il prezzo del petrolio cresce, infatti, gli adeguamenti alla pompa sono quasi immediati, mentre quando il greggio torna a diminuire i ribassi arrivano con molta più lentezza e spesso solo in parte. Una dinamica che, sottolinea l’associazione, finisce per comprimere ulteriormente i margini delle piccole imprese, già alle prese con un contesto economico caratterizzato da forte incertezza.

Sulla stessa linea anche il presidente regionale Giovanni Genovesio, che chiede un monitoraggio costante dell’intera filiera, dalla quotazione internazionale del petrolio fino alla distribuzione finale, affinché la formazione dei prezzi avvenga secondo criteri chiari, trasparenti e verificabili sia nelle fasi di aumento sia, soprattutto, quando le quotazioni del greggio diminuiscono.

Per CNA Piemonte il caro carburanti rappresenta un ulteriore fattore di pressione sull’economia del territorio. L’associazione rinnova quindi la richiesta di controlli continui sui meccanismi di formazione dei prezzi, ritenendo che trasparenza, tempestività e una reale concorrenza siano condizioni indispensabili per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese artigiane e delle piccole e medie aziende piemontesi.

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