8 Agosto 2026
17:20
Maltempo nel Novarese, vigneti e campi azzerati: «Perso il lavoro di un anno».
FARA NOVARESE – È un bilancio desolante quello che si traccia nelle colline del Novarese all’indomani del violento nubifragio che ha colpito la zona. Mezz’ora di autentica apocalisse – caratterizzata da grandine, pioggia battente e violente raffiche di vento riconducibili a un downburst – ha sferzato il territorio, concentrandosi in particolare tra Fara e Sizzano.
Coltivazioni devastate tra Ghemme e Briona
I danni sono ingenti: vigneti e coltivazioni di mais sono stati letteralmente azzerati lungo una fascia che comprende i comuni di Ghemme, Fara, Barengo, Cavaglio d’Agogna e Briona, con ripercussioni pesanti anche a Romagnano Sesia e sfiorando Grignasco e Boca.
Per i viticoltori della zona la contabilità dei danni è drammatica. I grappoli d’uva, pronti per l’imminente vendemmia, sono andati completamente distrutti. Al posto dei filari ordinati rimangono solo rami spezzati, alberi sradicati e piante prive di foglie. Si tratta del colpo di grazia per un settore agricolo che arrivava già da un lungo e logorante periodo di siccità. Tra le vigne il commento è sconfortato: per quest’anno è finita, non si raccoglierà neanche un grappolo e in pochi minuti è andato in fumo il lavoro di un intero anno.
Le reazioni politiche: «Servono risorse immediate»
Di fronte alla gravità della situazione scattano le prime iniziative istituzionali. Sara Paladini, consigliera provinciale e comunale di Novara per il Partito Democratico e viticoltrice a Fara Novarese, ha annunciato un’azione formale verso Torino. Paladini presenterà una mozione in Provincia per chiedere l’intervento della Regione Piemonte, sottolineando che dopo l’emergenza idrica ora gli agricoltori si trovano ad affrontare quella climatica, una crisi equiparabile a quelle occupazionali su cui l’ente regionale si è già mosso. La consigliera ha inoltre invitato il presidente Alberto Cirio a effettuare un sopralluogo sul posto per toccare con mano la devastazione e disporre i primi provvedimenti.
Nella mattinata si è recato tra Fara e Sizzano anche il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, per verificare di persona i danni a campi, vitigni, tetti e alberi abbattuti. Rossi ha dichiarato che vedere distrutto il lavoro di un anno in soli venti minuti rappresenta una ferita per l’intera comunità e che servono fatti oltre a risorse immediate. Dopo essersi interfacciato con l’assessore regionale all’Agricoltura Bongiovanni, il consigliere ha annunciato il deposito di un’interrogazione e di una mozione in Consiglio Regionale per chiedere alla Giunta di stanziare aiuti straordinari e fondi strutturali contro gli eventi meteorologici estremi.