lunedì
10 Agosto 2026
15:49
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Case vacanza fuorilegge nel VCO: multe per 18mila euro e una denuncia
Controlli dei Carabinieri del Verbano Cusio Ossola nelle strutture ricettive, multe e denunce
VERBANIA – Controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola nel settore delle locazioni turistiche e delle case vacanza. I militari hanno ispezionato 20 strutture ricettive del territorio, riscontrando diffuse irregolarità amministrative e gravi carenze sul fronte della sicurezza antincendio.
Il bilancio finale dell’operazione conta sei proprietari sanzionati per un importo complessivo di circa 18 mila euro e una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica.
Stangate tra Cusio e Verbania
Nel Cusio i controlli hanno colpito la titolare di tre case vacanza tra Gravellona Toce e Omegna: per lei è scattata la sanzione per l’assenza dei rilevatori di monossido di carbonio, la mancata stipula della polizza assicurativa a tutela degli ospiti e l’assenza della Scia esposta.
Multata anche la proprietaria di una struttura a Verbania, sorpresa senza dispositivi per la rilevazione del gas e del tutto priva degli estintori d’ordinanza.
Denuncia penale e sanzioni in Ossola
I casi più gravi sono emersi in Ossola. A Crevoladossola la titolare di un esercizio è stata denunciata all’autorità giudiziaria per non aver comunicato le presenze degli ospiti sul portale Alloggiati Web. La stessa è stata sanzionata anche per mancanza di estintori, assenza di rilevatori di gas e per il mancato invio dei report sui flussi turistici alla Provincia.
Altre sanzioni amministrative sono scattate a Baceno (mancata esposizione della tabella prezzi e dell’insegna), a Premia (assenza del Codice Identificativo Nazionale – CIN) e a Domodossola, dove sono stati rilevati sia l’assenza di estintori che il mancato codice CIN e CIR all’esterno dell’immobile.
Sicurezza dei turisti e lotta all’abusivismo
L’operazione dei Carabinieri sottolinea la fondamentale importanza del rispetto delle norme sul turismo: regole nate prima di tutto per garantire l’incolumità dei visitatori contro rischi d’incendio e fughe di gas, ma anche per tutelare la sicurezza pubblica e la trasparenza fiscale nel mercato ricettivo.