lunedì
24 Agosto 2026
17:39
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Incendi in Ossola, Borghi: «Serve un piano di prevenzione. Onorificenza ai soccorritori»
Un vertice tra gli amministratori locali delle zone colpite dagli incendi ha messo in evidenza le esigenze reali dei territori montani
PIEDIMULERA – Dalla gestione dell’emergenza roghi alla necessità di una strategia condivisa per far fronte ai cambiamenti climatici. Si è tenuto oggi, lunedì 24 agosto a Piedimulera il vertice promosso dal sindaco di Piedimulera Alessandro Lana insieme ai primi cittadini di Vogogna, Beura-Cardezza, Pallanzeno, Calasca-Castiglione, per fare il punto della situazione dopo il difficile mese d’agosto vissuto in Ossola.
All’incontro ha preso parte anche il senatore ossolano di Italia Viva Enrico Borghi, che ha tracciato tre direttrici d’azione prioritarie per il territorio.
Il grazie a soccorritori e volontari
In primo luogo, il parlamentare ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alle istituzioni per un riconoscimento formale a chi si è speso sul campo: «Scriverò al Prefetto affinché proponga al Presidente della Repubblica un’onorificenza particolare per i volontari, i Vigili del Fuoco e il personale della Protezione Civile che hanno lavorato duramente in queste settimane per spegnere gli incendi. È giusto e doveroso che la comunità ringrazi chi ha operato per la salvaguardia di tutti».
Prevenzione e “piste antincendio”
Il secondo punto affrontato riguarda la vulnerabilità dell’ambiente ossolano di fronte agli eventi meteo estremi e alla siccità. Dalla crisi idrica in Val Vigezzo fino agli incendi innescati dai fulmini in alta quota, il quadro richiede interventi strutturali.
«I roghi partono in quota e poi scendono verso le abitazioni – ha spiegato Borghi –. Se non ci fossero stati i soccorritori, avremmo contato danni enormi. Per questo serve un piano di mitigazione e adattamento: le risorse pubbliche vanno destinate alla prevenzione pianificata, ad esempio realizzando piste antincendio dotate di bocchette idrauliche per bloccare il fuoco in quota prima che si propaghi».
«I roghi partono in quota e poi scendono verso le abitazioni – ha spiegato Borghi –. Se non ci fossero stati i soccorritori, avremmo contato danni enormi. Per questo serve un piano di mitigazione e adattamento: le risorse pubbliche vanno destinate alla prevenzione pianificata, ad esempio realizzando piste antincendio dotate di bocchette idrauliche per bloccare il fuoco in quota prima che si propaghi».
Un coordinamento per i Piccoli Comuni
Infine, il tema della governance locale. I Piccoli Comuni rappresentano un presidio fondamentale ma non possono affrontare da soli emergenze di tale portata. Per questo Borghi ha confermato che invierà una nota ufficiale sia al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin sia al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, chiedendo un coordinamento permanente e risorse dedicate.