Autore Redazione
mercoledì
2 Settembre 2026
11:09
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Cronaca - Alto Piemonte - Vercelli

Ruba rame in un’azienda a Crescentino, poi fugge nella roggia e aggredisce i Carabinieri. Arrestato

Ruba rame in un’azienda a Crescentino, poi fugge nella roggia e aggredisce i Carabinieri. Arrestato

CRESCENTINO (VC) – È stato sorpreso dai Carabinieri all’interno di un’azienda e, nel tentativo di sottrarsi al controllo, si è gettato nelle acque di una roggia vicina. Una volta raggiunto dai militari ha reagito con violenza, colpendo e minacciando i Carabinieri. È terminato con l’arresto di un trentenne l’intervento scattato nel tardo pomeriggio di domenica 30 agosto a Crescentino.

I Carabinieri hanno raggiunto l’azienda dopo l’allarme arrivato alla struttura di sicurezza incaricata della vigilanza di un impianto per la produzione di calcestruzzi. Una volta entrati nell’area, secondo quanto ricostruito dai militari, i Carabinieri hanno sorpreso il trentenne ancora all’interno della ditta. A quel punto l’uomo, nel tentativo di evitare il fermo, avrebbe cercato una via di fuga decisamente insolita: si sarebbe infatti gettato nelle acque di una roggia adiacente all’impianto. La fuga, tuttavia, è durata poco. I militari sono riusciti a raggiungerlo, ma proprio durante le successive operazioni di fermo la situazione sarebbe diventata particolarmente concitata. Il trentenne avrebbe opposto una forte resistenza, scagliandosi contro i Carabinieri con pugni e spintoni e rivolgendo loro minacce.

Nonostante la violenta reazione, gli uomini dell’Arma sono riusciti a immobilizzarlo. Durante le fasi dell’intervento due Carabinieri hanno riportato delle lesioni e hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Chivasso. Nel corso degli accertamenti effettuati nell’area dell’azienda sono stati inoltre recuperati, nelle immediate vicinanze, due cavi di rame che, secondo la ricostruzione degli investigatori, il trentenne avrebbe poco prima reciso e asportato dalla struttura.

Dalle successive verifiche è emerso anche un ulteriore elemento: l’uomo si trovava già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Da qui anche la contestazione relativa all’evasione, che si aggiunge a quelle per furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Terminate le formalità di rito e informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica, per il trentenne è stato disposto il trasferimento nella Casa Circondariale di Vercelli.

 

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