Autore Redazione
sabato
10 Ottobre 2026
05:00
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Eventi - Tempo Libero - Alto Piemonte

Giornate FAI d’Autunno 2026: i luoghi da visitare nell’Alto Piemonte il 10 e 11 ottobre

Giornate FAI d’Autunno 2026: i luoghi da visitare nell’Alto Piemonte il 10 e 11 ottobre

ALTO PIEMONTE – Dimore storiche, chiese ricche di tesori artistici, antichi borghi, archivi, stabilimenti industriali e luoghi normalmente chiusi al pubblico tornano ad aprire le loro porte in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre. Le visite prevedono un contributo a sostegno della missione del FAI.

Le aperture in provincia di Biella

A Biella sarà possibile visitare la Biblioteca Civica Alfredo Frassati. L’apertura offrirà l’opportunità di conoscere una parte particolare del patrimonio conservato dalla biblioteca, con la possibilità di vedere le antiche acquisizioni entrate nelle raccolte in seguito alle confische di epoca napoleonica. La Biblioteca Civica sarà visitabile sabato e domenica dalle 9 alle 12.30, con ultimo ingresso alle 12. Non è richiesta la prenotazione. 

Sempre a Biella, le Giornate FAI d’Autunno permetteranno di scoprire la Congregazione dell’Oratorio di San Filippo, con la sua biblioteca e il suggestivo refettorio. Le visite si terranno sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17, e domenica dalle 13.30 alle 17. Non è richiesta la prenotazione.

A Magnano sarà possibile visitare la Collezione Enrico a Villa Flecchia. La visita guidata accompagnerà il pubblico attraverso una raccolta di dipinti che spazia dal secondo Ottocento piemontese fino agli anni Settanta del Novecento, con opere di artisti come Matteo Oliviero, Andrea Tavernier, Italo Mus e Cesare Maggi. Protagonista della visita sarà anche il paesaggio che circonda la villa: dalle grandi finestre si possono ammirare montagne, colline, boschi e prati, gli stessi scenari che ritornano in molte opere della collezione. Villa Flecchia sarà visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 18, con turni alle 10, 11, 12, 14, 15, 16 e 17. Non è richiesta la prenotazione.

Casa Zegna a Trivero propone quattro modi diversi per scoprire la storia della famiglia Zegna e il suo legame con il territorio. Dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16.30, si potranno visitare liberamente gli spazi espositivi, mentre alle 11 e alle 14.30 partiranno le visite guidate alla mostra Luccicanza di Chiara Camoni. Il programma comprende anche la passeggiata di 4 chilometri “Foreste: tra Cambiamento Climatico e Cura”, con ritrovo alle 14.30 in località Stavello. In caso di maltempo l’incontro si terrà a Casa Zegna alla stessa ora. Un’ulteriore opportunità, riservata agli iscritti FAI, è la visita al Lanificio Ermenegildo Zegna, dalle 10 alle 11.30. Non è richiesta la prenotazione.

L’ex Lanificio Picco a Veglio propone un percorso tra gli spazi dell’antica struttura e diverse esposizioni. Saranno protagonisti gli artisti biellesi Mario Saroldi, con gli acquerelli di Sé Evasivi – una raccolta di ritratti inafferrabili, ed Edith Maria Signoretti, con Textile Matters – EDTHS i Flowers, opere di grande formato realizzate con stampe su cashmere retroilluminate. Sarà inoltre possibile vedere le opere del fotografo Stefano Ceretti della mostra Memories. Il Lanificio Picco 1883 sarà visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Non è richiesta la prenotazione.

A Valdengo sarà possibile visitare la Parrocchia di San Biagio per scoprire alcuni tesori normalmente non visibili al pubblico. Tra questi spiccano l’ancona rinascimentale della Deposizione della Croce, capolavoro della scuola di Bernardo Lanino, e il raffinato coro ligneo del presbiterio. In via eccezionale si potrà entrare anche nell’antico archivio-biblioteca parrocchiale. Le visite si terranno sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17, e domenica dalle 11.30 alle 15 e dalle 16 alle 17. Non è richiesta la prenotazione.

Le aperture in provincia di Vercelli

Sabato, dalle 15 alle 18, sarà possibile esplorare gli ambienti sotterranei dell’Archivio Storico Chiais a Vercelli. Il percorso svelerà un patrimonio di quasi tremila volumi dedicati alla storia di Vercelli, xilografie del Seicento, caratteri mobili, matrici, pietre litografiche e antichi macchinari, tra cui una macchina da stampa dei primi del Novecento. Tra i tesori custoditi spiccano anche le matrici originali della celebre Guida del Sacro Monte di Varallo. Le visite partiranno ogni mezz’ora, con gruppi di massimo 15 persone. Non è necessaria la prenotazione.

Sabato, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, il Gruppo Giovani FAI accompagnerà il pubblico alla scoperta della Pasticceria Follis a Vercelli. La visita partirà dal Museo d’impresa Follis, dove fotografie, documenti e macchinari d’epoca racconteranno la storia dell’attività fondata nel 1904. Protagonisti del percorso saranno anche i celebri Bicciolani, biscotti di pasta frolla speziata con una caratteristica nota di cannella. L’esperienza si concluderà nello storico locale, che conserva ancora gli arredi originali e il fascino di oltre un secolo di attività. Non è necessaria la prenotazione. 

A Vercelli sarà possibile partecipare ad un viaggio tra scienza, storia e architettura alla scoperta della famiglia Avogadro e del celebre scienziato Amedeo Avogadro. Domenica, dalle 10 alle 11.30 e dalle 16 alle 17.30, sarà possibile partecipare a una passeggiata guidata nel centro storico di Vercelli, con ritrovo al Liceo Scientifico “Amedeo Avogadro”. Il percorso partirà dalla mostra “Oltre il visibile: l’eredità di Avogadro a Vercelli”, per proseguire all’Archivio di Stato, dove lo scienziato insegnò fisica e matematica, alla medievale Torre degli Avogadro e a Palazzo Avogadro della Motta, fino a concludersi al Palazzo Arcivescovile. Non è necessaria la prenotazione. 

Questo weekend, dalle 10 alle 17, sarà possibile scoprire le diverse frazioni di Borgosesia. Il percorso verso Albergate condurrà alla scoperta delle caratteristiche abitazioni, dell’Oratorio e della Cappella del Presepe, testimonianze di un patrimonio architettonico e di una fede popolare profondamente radicata. Sarà possibile scoprire anche le frazioni Sella e Cascina Sella. L’apertura consentirà di ammirare edifici normalmente chiusi al pubblico, tra cui villa De Giuli e casa Ferro. Ad arricchire l’esperienza sarà una dimostrazione di panificazione nell’antico forno di casa Ferro. Saranno visitabili anche i borghi di Ferruta e Brina, immersi nel paesaggio collinare della Valsesia. Il percorso permetterà di immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, quando la vita quotidiana era scandita dal lavoro manuale, dalla solidarietà tra gli abitanti e da una profonda religiosità. Infine, apriranno le loro porte anche le frazioni di Lovario e Bastia. I visitatori potranno scoprire la storia di Luigi Frascotti e il torrione di Bastia. L’accesso ai borghi di Lovario e Bastia è riservato esclusivamente agli iscritti FAI. Le altre attività sono libere e non richiedono la prenotazione.

Le aperture in provincia di Novara

Questo weekend, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, sarà possibile visitare la Chiesa e l’Oratorio della Madonna del Latte a Gionzana. Il percorso guidato permetterà di ammirare il ciclo di affreschi tardogotici del XV secolo, recentemente restaurato. I visitatori potranno conoscere anche la storia dell’antico oratorio di Santa Maria della Scaglia, legato alla famiglia Tettoni e utilizzato in passato come lazzaretto durante le pestilenze. Particolare attenzione sarà dedicata anche alla celebre immagine della Madonna del Latte, oggi perduta ma ancora profondamente radicata nella memoria e nella devozione popolare. Sempre a Gionzana, dalle 14.30 alle 18 per tutto il weekend, sarà possibile scoprire la Chiesa di San Michele Arcangelo. Il percorso accompagnerà i visitatori dalla facciata con portico agli interni decorati, tra altari marmorei, la cappella dedicata a San Giovanni Battista e al Cristo morto, l’altare di Sant’Antonio da Padova e le allegorie delle quattro Virtù cardinali. A catturare lo sguardo sarà soprattutto la grande raffigurazione di San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio. Le visite non richiedono prenotazione. 

Nel weekend, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, sarà possibile visitare l’Oratorio di Santa Maria dei Campi a Landiona. Accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni e dai volontari FAI, i partecipanti potranno ammirare il prezioso ciclo di affreschi tardogotici di Bartulonus, la raffinata Madonna del Latte attribuita alla cerchia di Tommaso Cagnola e le testimonianze della spiritualità medievale custodite nell’edificio. La visita permetterà inoltre di conoscere la storia dell’antico villaggio scomparso che un tempo sorgeva attorno alla chiesa. Negli stessi orari, per tutto il weekend, Landiona apre le porte dello stabilimento Mirato. Il percorso accompagnerà i partecipanti attraverso alcuni dei principali reparti produttivi, mostrando le moderne tecnologie utilizzate per la realizzazione, il confezionamento e il controllo qualità dei cosmetici e dei prodotti per la cura della persona. La visita permetterà inoltre di ripercorrere la storia dell’azienda, il suo legame con il territorio e la crescita che l’ha portata ad affermarsi anche a livello internazionale. Le visite non richiedono prenotazione.

Per tutto il weekend, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.30, sarà possibile scoprire diverse realtà a Bellinzago Novarese. Nell’Oratorio della Confraternita del Gonfalone i visitatori potranno ammirare una rara statua seicentesca della Madonna vestita, raffinati affreschi, un prezioso stendardo ricamato in seta e gli oggetti storici della Confraternita. La Chiesa di Sant’Anna sorprenderà invece con il suo grandioso altare ligneo dorato, la pala di Bartolomeo Vandoni e l’elegante coro settecentesco. Apre anche l’Oratorio della Confraternita del Santissimo Sacramento. Sarà possibile visitare l’edificio da poco riportato al suo antico splendore grazie a importanti restauri. Dietro la facciata si nascondono ricche decorazioni ottocentesche e del primo Novecento, preziosi stendardi processionali in seta con fili d’oro e d’argento, gioielli in filigrana donati come ex voto e antiche suppellettili religiose. La visita permetterà anche di conoscere le tradizioni della Confraternita. Infine, un viaggio tra arte sacra, devozione popolare e antiche tradizioni attende i visitatori dell’Oratorio della Confraternita del Santissimo Rosario. All’interno si potranno ammirare grandi stendardi processionali in seta con lamine d’oro e d’argento, raffinati reliquiari in legno ebanizzato e una pregevole statua lignea della Madonna del Rosario, collocata sopra l’altare principale. Tra gli oggetti più curiosi spicca l’antico “bussolotto” in legno, utilizzato un tempo per l’elezione segreta dei Priori della Confraternita. Le visite non richiedono la prenotazione.

Diversi appuntamenti anche alla frazione Vacciago di Ameno in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Sabato e domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, sarà possibile visitare Casa Pestalozza. Il percorso condurrà attraverso ambienti che raccontano le abitudini e lo stile di vita dell’aristocrazia e della borghesia locale, tra eleganza architettonica, sobrietà e testimonianze del passato. Negli stessi orari sarà visitabile anche Casa Squatriti. Il percorso permetterà di scoprire un’abitazione ricca di storia e creatività, dove arte, architettura e natura si intrecciano, raccontando la memoria delle persone che l’hanno abitata. Particolarmente emozionante sarà la visita al laboratorio e studio dell’artista Fausta Squatriti, dove sono ancora conservati gli strumenti di lavoro e le ultime opere rimaste incompiute. Sempre dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, nel weekend saranno visitabili gli spazi esterni della Chiesa di Sant’Antonio. L’edificio custodisce sulla facciata due importanti affreschi recentemente rinvenuti, mentre sul sagrato sarà allestita una mostra fotografica dedicata agli interni, non visitabili per ragioni tecniche. Ad arricchire l’esperienza saranno le letture dei personaggi di Spoon River, interpretate dalla Compagnia dei Lettori di Milano. Apre anche la Fondazione Antonio e Carmela Calderara. Le visite sono in programma sabato dalle 10 alle 17, e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17. Gli iscritti FAI potranno accedere anche allo studio e all’appartamento privato dell’artista. Durante tutto il fine settimana sarà inoltre visitabile la mostra “Azuma. 100 x 100 Kokoro”, con sculture, dipinti, bassorilievi inediti e la riedizione dell’installazione “Luce a Vacciago”. Non è necessaria la prenotazione per le visite.

La Centrale Idroelettrica Davide Guido Orlandi di Galliate attende i visitatori durante il weekend. Dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, sarà possibile visitare la centrale e scoprirne la storia e il funzionamento. Una mostra realizzata in collaborazione con l’Associazione Irrigazione Est Sesia racconterà la costruzione del Canale Cavour, che ha trasformato il paesaggio agricolo del territorio. L’esposizione sarà arricchita dai dipinti degli studenti del Liceo Artistico Felice Casorati di Novara, dedicati agli scorci del canale, mentre una passeggiata ad anello permetterà di esplorare l’ambiente circostante e il legame con la forza dell’acqua. Non è richiesta la prenotazione.

Anche a Invorio sono in programma diversi appuntamenti nell’ambito delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Per tutto il weekend, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, saranno visitabili Casa Curioni, lo storico Asilo Infantile Giovanni Curioni e il Municipio di Invorio. A Casa Curioni sarà possibile scoprire la storia dell’ingegnere che progettò un ponte sullo Stretto di Messina. I partecipanti scopriranno i progetti per ponti, strade, ferrovie e opere idrauliche realizzati da Giovanni Curioni. L’Asilo Infantile Giovanni Curioni permetterà di scoprire le soluzioni innovative adottate per migliorare la vita quotidiana dei bambini, dalle caldaie in rame per la preparazione dei pasti ai particolari tavoli da mensa con fori progettati per impedire la caduta delle ciotole. Il Municipio di Invorio attende invece i visitatori per conoscere i dettagli della costruzione dell’edificio. Sempre a Invorio, sabato dalle 10 alle 16, e domenica dalle 12 alle 16, sarà possibile visitare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Il percorso permetterà di conoscere le trasformazioni artistiche e architettoniche che hanno caratterizzato la chiesa nel corso dei secoli, con particolare attenzione al legame con Giovanni Curioni. Per le visite non è necessaria la prenotazione.

Durante il weekend Palazzo Malaspina a Fara Novarese attende i visitatori dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30. Il percorso attraverserà il cortile d’ingresso, le sale affrescate del piano nobile, il giardino storico e il pergolato ottocentesco, per poi raggiungere la Vigna Antonelliana. La visita proseguirà negli ambienti dedicati alla produzione del vino. Non è richiesta la prenotazione.

Le aperture in provincia di Verbano Cusio Ossola

Anche Villa Ducale, la più antica villa di Stresa, sarà protagonista delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Sarà possibile scoprire la storica dimora del filosofo Antonio Rosmini e luogo d’incontro frequentato da Alessandro Manzoni, prima di trasformarsi nella residenza di villeggiatura di Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova, e della famiglia reale sabauda. Agli iscritti FAI sarà inoltre riservato l’accesso alla Coffee House del 1775. Non è richiesta la prenotazione.

 

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