19 Ottobre 2026
14:17
Teneva animali esotici in uno scantinato e li vendeva su Facebook: denunciata donna in provincia di Novara
BORGO TICINO (NO) – Vendeva animali rari ed esotici attraverso annunci pubblicati su Facebook, ma senza le necessarie autorizzazioni commerciali e sanitarie. È quanto scoperto dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Lesa che, con il supporto dei colleghi di Gozzano, hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione di una donna a Borgo Ticino, in provincia di Novara.
L’operazione, disposta dalla Procura della Repubblica di Novara, è scattata dopo una serie di accertamenti su una pagina Facebook nella quale comparivano numerosi e frequenti annunci di vendita di animali esotici. Gli investigatori sono riusciti a risalire alla donna, che non risultava in possesso delle licenze necessarie per svolgere l’attività.
Durante la perquisizione, effettuata anche con la partecipazione dei veterinari dell’Asl Novara, i militari hanno scoperto 27 animali di diverse specie rinchiusi nello scantinato dell’abitazione, in condizioni giudicate del tutto inadeguate al loro benessere.
Gli esemplari erano stipati in uno spazio angusto, privo di un’adeguata aerazione e illuminazione. I controlli veterinari hanno inoltre evidenziato la presenza di diverse patologie in alcuni animali, che necessitavano di cure specifiche.
Tra le specie sequestrate figurano gerbilli, ricci africani, cocorite, canarini, ratti, lumache giganti, criceti e porcellini d’India. Tutti i 27 esemplari sono stati posti sotto sequestro e affidati a un’associazione che si occuperà della loro assistenza e delle cure necessarie.
La donna è stata denunciata per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e commercio illegale di specie esotiche.
Le indagini, tuttora in corso, puntano anche a ricostruire la provenienza degli animali e gli eventuali canali di approvvigionamento.
L’operazione rientra nell’attività di monitoraggio della rete condotta dai Carabinieri Forestali per contrastare il commercio illecito di animali, un fenomeno che, oltre a compromettere il benessere degli esemplari coinvolti, può comportare rischi di natura sanitaria, economica e ambientale.