Autore Redazione
giovedì
5 Novembre 2026
11:23
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Cronaca - Alto Piemonte - Novara

Scoperti 53 kg di hashish contaminati da cannabinoidi sintetici

Scoperti 53 kg di hashish contaminati da cannabinoidi sintetici

NOVARA – I 53 chili di hashish sequestrati lo scorso giugno a Novara dalla Guardia di Finanza, che avevano portato all’arresto di un uomo, contenevano cinque differenti cannabinoidi, quattro completamente sintetici e uno semisintetico. È quanto emerge dalle indagini coordinate dalla Procura di Novara guidata dalla procuratrice capo facente funzioni Silvia Baglivo e svolte in sinergia con la Polizia di Stato, attraverso il Gabinetto interregionale di Polizia scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, con il supporto della sezione Indagini sulle droghe del Servizio polizia scientifica. Grazie a una attività chimico-forense particolarmente complessa, infatti, è stato possibile identificare quattro sostanze appartenenti alla classe degli ‘analoghi di struttura derivanti da indazol-3- carbossamide’ e un cannabinoide semisintetico identificato come H4-CBD, derivato del cannabidiolo – CBD. Queste sostanze sono ricomprese nella Tabella I del Testo Unico sugli Stupefacenti. “Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti analitici finalizzati alla predisposizione delle previste segnalazioni di allerta a livello nazionale e internazionale“, spiegano dalla Procura.

Particolare attenzione ha destato l’aspetto dei prodotti sequestrati. Parte del materiale, infatti, si presentava sotto forma di panetti di colore marrone indistinguibili dall’hashish tradizionale, mentre altri campioni avevano consistenza gommosa o cristallina. Una circostanza, sottolineano gli investigatori, che non consente al consumatore di riconoscere la presenza di sostanze sintetiche, con il concreto rischio di un’assunzione inconsapevole. Durante le indagini sono stati trovati altri prodotti contenenti sostanze psicoattive, tra cui sigarette elettroniche caratterizzate da concentrazioni di Thc prossime al 90% e caramelle contenenti Thc. “I cannabinoidi sintetici – sottolinea la Procura di Novara – sono sostanze prodotte artificialmente, in grado di agire sugli stessi recettori ai quali si lega il Thc, ma possono presentare effetti sensibilmente più intensi e meno prevedibili rispetto alla cannabis tradizionale, con gravi conseguenze per la salute. Particolarmente insidiosa risulta la presenza di tali sostanze in prodotti dall’aspetto del tutto simile alla cannabis e ai suoi derivati, circostanza che può indurre un consumo inconsapevole e rendere più difficile l’individuazione delle cause di eventuali effetti avversi“.

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