29 Settembre 2026
05:27
Sventato dai Carabinieri Forestali un furto di quasi duecento chili di rame a Borgosesia: due arresti
BORGOSESIA – Lo scorso venerdì è stato convalidato l’arresto avvenuto due giorni prima di due uomini residenti a Gattinara da parte dei Carabinieri Forestali di Varallo, con il supporto dei militari di Borgosesia. I due sono stati considerati responsabili del furto di quasi 200 chili di fili di rame nella regione Torame, zona ex cave, del territorio di Borgosesia. I militari avevano sorpreso i due malviventi a bordo di un veicolo nella zona di un capannone dismesso. Dopo l’alt intimato dai Carabinieri i due sono scappati, dando vita a una vera e propria fuga: alla fine i ladri sono stati bloccati. Il materiale rubato avrebbe garantito un profitto di diverse migliaia di euro.
Ora i due dovranno rispettare l’obbligo di presentazione dai Carabinieri di Gattinara. Il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Biella ha sottolineato che il fenomeno criminale dei furti di rame colpisce soprattutto società operanti nel settore dei trasporti, nel settore energetico e delle telecomunicazioni, nonché aziende elettrotecniche ed elettroniche attive nella produzione ed utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di rame, ma sono presi di mira anche cimiteri, chiese, cantieri edili e ditte in stato di abbandono.
I ladri di rame e/o di alluminio si orientano verso ogni filiera aziendale /imprenditoriale, sia essa pubblica e/o privata, per riuscire ad impossessarsi di tali beni. Il rame è talmente ambito e costoso da essere definito “oro rosso”. I furti per impossessarsi dell’oro rosso, oltre a riguardare aziende private, colpiscono anche luoghi di culto ed è il caso che i soggetti, stranieri, non disdegnano di appropriarsi di beni quali vasi, tettoie e addirittura crocifissi divelti dalle tombe nei cimiteri che nottetempo ispezionano. Oppure grondaie di palazzi e di chiese, anche attraverso le operazioni notturne di smontaggio per quindi portare altrove la refurtiva ed essere rivenduta e/o riciclata. L’intervento testimonia ancora una volta lo spirito di servizio e la dedizione che animano i militari, quotidianamente impegnati a fronteggiare, prevenire e reprimere ogni azione per la tutela della comunità.

