Autore Redazione
mercoledì
5 Agosto 2026
11:50
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Politica - Vercelli

Vercelli Pride: cresce la polemica di Pozzolo con il centrodestra

Cosa prevede davvero la delibera approvata dalla giunta comunale del sindaco Roberto Scheda? La Lega prova a ridimensionare la tensione, Pozzolo torna all'attacco
Vercelli Pride: cresce la polemica di Pozzolo con il centrodestra

VERCELLI – Dopo le polemiche sollevate da ieri dal deputato vercellese di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo, sul patrocinio concesso dall’amministrazione comunale di centrodestra di Vercelli al Pride promosso per il mese di settembre, e dopo la nota della Lega, partito di riferimento  del sindaco Roberto Scheda, che ha replicato alle critiche rivolte all’Amministrazione comunale, sostenendo che siano basate su una ricostruzione non corretta degli atti, la “temperatura politica” intorno alla vicenda cresce.

Cosa prevede la delibera?

Il provvedimento approvato in giunta e reperibile all’albo pretorio – seppure non cita espressamente la parola patrocinio – autorizza l’uso di spazi pubblici comunali, concede un piccolo contributo economico, e soprattutto riconosce che il Pride è una manifestazione “dedicata alla promozione dei diritti civili, dell’inclusione sociale e del rispetto delle differenze” e costituisce “un’occasione di sensibilizzazione della cittadinanza sui principi di uguaglianza, pari dignità e non discriminazione sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana”.

La delibera aggiunge che  “iniziative di carattere culturale e sociale volte a promuovere il dialogo, la partecipazione e il rispetto reciproco contribuiscono a rafforzare la coesione della comunità locale, favorendo occasioni di incontro tra cittadini, associazioni e istituzioni” e infine  rileva che la manifestazione “prevede lo svolgimento di attività artistiche, informative e ricreative aperte alla cittadinanza, finalizzate alla diffusione dei valori della convivenza civile, dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di discriminazione”.

Pozzolo di nuovo all’attacco

E proprio sul testo della delibera ritorna ancora Pozzolo che con una nota ribadisce che “la delibera della Giunta smentisce nero su bianco le giustificazioni di Fratelli d’Italia e Lega. Non è un semplice nulla osta. Qui si riconoscono almeno 625 euro di benefici, più palco, transenne comunali e deroghe. Anche un solo euro trasformerebbe la scelta in atto politico, non tecnico”.

“La delibera- prosegue il deputato vannacciano –  chiama il Pride ‘manifestazione di interesse pubblico’, ne condivide le finalità e lo finanzia con risorse del Comune. Cambiare nome non cambia la sostanza. Il Pride resta una carnevalata ideologica che troppo spesso si trasforma in manifestazione politica contro la famiglia, i valori tradizionali e l’identità culturale italiana”. “Si può condividere o meno – argomenta Pozzolo –  una destra che difende la famiglia fondata su un uomo e una donna pronti a crescere figli. Noi rivendichiamo la coerenza: con Futuro Nazionale una delibera del genere non sarebbe mai passata. Alla prova dei fatti siamo l’unica forza di destra autentica che difende questi principi senza tentennamenti. Gli altri si lasciano attrarre dalle sirene arcobaleno”.

“A Vercelli – conclude Pozzolo –  la destra si accende e si spegne a giorni alterni: una destra fluida, ormai tinta di arcobaleno, da cui ci si può aspettare tutto e il contrario di tutto. Fratelli d’Italia e Lega hanno scelto di sostenere il Gay Pride con soldi pubblici. È una loro scelta politica. I cittadini di Vercelli ne prenderanno atto”

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